Accordi commerciali europei: 2019, la morte del cigno

Sembra che la Brexit abbia dato il via al tanto atteso progetto di ridefinizione del funzionamento e degli obiettivi della macchina europea. Oggi però Bruxelles preferisce deridere le difficoltà del Regno Unito, e credendo di essere ormai insostituibile, si autorizza a riavviare a tutta velocità tutti i progetti in cantiere: la marea di accordi commerciali “stile CETA” (Giappone, Mercosur, e naturalmente Nuova Zelanda, Australia, ecc.) sfuggiti dalla mente dei cittadini e a solo nome di un’ideologia di “aperta globalizzazione” che fa scappare tutti, marcia forzata verso una rischiosissima integrazione dei Balcani che ignorano i popoli (non il benché minimo riferimento ad un qualsiasi processo democratico). Il nostro team anticipa che questa «isteria» europea è un canto del cigno creatore, e allo stesso tempo annunciatore, della violenta battuta d’arresto che la prossima legislatura imporrà a partire dal 2019 all’istituzione centrale europea.. Leggere di più nel GEAB 122