Lo sviluppo indiano: una bomba sociale, politica e geopolitica

Nella prospettiva della sicura rielezione di Narendra Modi l’anno prossimo, è tempo di fare un bilancio del primo mandato del primo ministro indiano, un bilancio quantomeno modesto tanto sul piano economico quanto su quello politico. Il parziale tracollo del piano di demonetizzazione, i ripetuti fallimenti delle piccole imprese, la prospettiva di un esodo rurale di quasi seicento milioni di persone nei prossimi due decenni, la costituzione di imprese oligarchiche, la chiara deriva autoritaria della modalità di governance, le crescenti violenze interreligiose e l’aumento delle disparità presentano uno scenario a dir poco preoccupante del futuro di quel grande paese che aspira a superare la Cina entro i prossimi vent’anni. A tal fine, l’India dovrà contare sugli investimenti esteri (investimenti diretti che potrebbero essere minacciati dalla prospettiva di disordini nel paese), pur mantenendo un certo protezionismo…
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