L’euro sopravvivrà al 2017?

Nei precedenti numeri del GEAB abbiamo a lungo sostenuto che nessuno dei due risultati delle elezioni – Clinton o Trump – sarebbe una buona cosa per gli Stati Uniti. Il verdetto è stato emesso, sarà quindi Trump, e tra tutte le incertezze che permangono adesso dobbiamo comprendere le sfide che ciò rappresenta per il resto del mondo, in particolare per la zona euro… (Leggete il resto nel GEAB 109)

Il dollaro: rialzo o ribasso? Il paradosso dei tassi di interesse
L’euro, com’è noto, non è riuscito a svolgere il ruolo di moneta internazionale di riferimento e, al contrario, non ha fatto che da sostegno al dollaro. Per anticipare il futuro dell’euro dobbiamo quindi comprendere prima quello del dollaro…(Leggete il resto nel GEAB 109)

Fine programmata dell’« indipendenza » della Fed
La terza opzione è spesso considerata la bomba atomica per la deflagrazione che provocherebbe sui mercati ma anche perché, in caso di default, il paese rischia di tagliare alcuni mercati per finanziare il debito, come può dimostrare, ad esempio, l’Argentina …(Leggete il resto nel GEAB 109)

Il rischio politico, il più pericoloso per l’euro
In realtà, il principale ostacolo per l’euro è politico. Abbiamo infatti visto che l’elezione di Trump apre la strada ai populisti europei, e questi sono apertamente ostili all’euro e ai suoi «malfunzionamenti» (reali o immaginari)…(Leggete il resto nel GEAB 109)

Verso un mondo multipolare protezionista
Certo, l’euro sopravvivrà al 2017, ma quest’anno sarà decisivo per il suo futuro: nel migliore dei casi si andrà verso una riforma di grande entità che le assicuri un futuro perenne, e, nel peggiore dei casi, verso una querela di leader sostenitori della sovranità che porti a medio termine ad una impasse…(Leggete il resto nel GEAB 109)