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Colmare il divario con le fonti rinnovabili

Molte fonti energetiche rinnovabili hanno registrato un drastico calo sia in termini di efficienza di costi che di utilizzo dalle economiche sviluppate e in via di sviluppo.[1] I paesi europei hanno fatto particolarmente bene, superando l’obiettivo del 2020 nel 2018. Tuttavia, ciò nonostante, tali fonti possono fornire solo una piccola frazione del nostro fabbisogno energetico totale non soddisfacendo nemmeno la crescente domanda di elettricità – tranne che nei giorni più soleggiati e ventosi! A questo si aggiungono questioni riguardanti l’impatto ambientale a lungo termine di alcuni progetti di energia “verde”. Questioni legate alla deforestazione, alla costruzione basata sull’inquinamento e sulla scarsa durabilità a lungo termine sono state sollevate negli ultimi anni.[2]

Poiché vengono sviluppati più progetti sostenibili, i paesi dovranno fare affidamento sulla capacità di produzione di gas termale e sui rimanenti reattori nucleari per un “carico di base”. Tuttavia, sebbene una nuova potenza nucleare sia in fase di sviluppo, in particolare in Europa orientale dove i più vecchi reattori russi sono prossimi alla fine della vita lavorativa, in Occidente vi è la mutevole opinione pubblica che i nuovi progetti vedano sempre meno la luce.[3] Perfino il tanto annunciato e atteso avvento della fusione nucleare ha registrato ulteriori ritardi e l’ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), il primo reattore commerciale nucleare, difficilmente avvierà i test prima del 2025[4], quando testerà l’eventuale sistema senza generare elettricità; la prospettiva di una produzione commerciale è quindi ancora remota.[5]

È triste ma innegabile che senza queste fonti alternative ad elevata capacità e a basse emissioni di carbonio l’Europa continuerà a dipendere dal gas naturale almeno a medio a termine sia per il riscaldamento domestico che per la produzione di elettricità. Per nazioni quali la Germania, la dipendenza dai combustibili fossili ha continuato a generare opposizione pubblica e politica. Questa è particolarmente sensibile poiché perpetua una dipendenza politicamente dibattuta dal gas russo la cui fornitura aumenterà considerevolmente attraverso il controverso gasdotto Nordstream 2.[6]  Qui confidiamo nel fatto che una forte leadership politica manterrà un contesto propizio a questi intermediari, anche se l’obiettivo globale deve andare verso alternative meno polemiche e più locali. Un piano energetico intelligente può permettere ai paesi di mantenere l’attuale calo della domanda energetica e riavviare le economie centrate su soluzioni locali e sostenibili senza tornare alla cultura dell'”energia on demand”… leggere di piu, GEAB 146

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[1]      A una buona serie di grafici che illustrano la crescita dell’uso dell’energia rinnovabile si può accedere qui: OurWorldInData, 05/06/2020

[2]      Alcune questioni sono state recentemente sollevate in un documentario a cura di Michael Moore. Fonte: Forbes, 21/04/2020

[3]      Fonte: Bloomberg, 28/07/2019

[4]      Dettagli del progetto ITER si possono trovare su ITER e Wikipedia, 05/06/2020

[5]      Elizabeth Fernandez ha evidenziato alcune delle misure che dobbiamo ancora prendere per raggiungere una fusione nucleare attendibile. Fonte: Forbes, 26/03/2020

[6]      Nordstream 2 è in fase di completamento dalla Gazprom a seguito dei molteplici tentativi da parte dei governi USA di bloccare il progetto. Fonte: Bloomberg, 13/05/2020

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