Home Blog Stato dell’Unione: è la crisi definitiva! (estratto dal bollettino GEAB de giugno 2020)

Stato dell’Unione: è la crisi definitiva! (estratto dal bollettino GEAB de giugno 2020)

Malgrado l’impennata dei numeri della pandemia, Biden – come Biden lo scorso marzo – non prevede un secondo lockdown[1]. Principio di realtà: gli Stati Uniti non possono permettersi di fermare di nuovo l’economia perché non si risolleverebbe. Questo estratto del GEAB dello scorso giugno aiuta a comprendere l’entità dei potenziali danni.

” Mentre gli europei brontolano, l’America sprofonda. Al di là delle percezioni e dei numeri, il sistema al quale pone fine la pandemia è naturalmente quello centrato sull’America che ha regnato in gran parte del pianeta dal 1945. Tutti i simboli e gli strumenti della sua potenza sono compromessi:

. Immagine di potenza: se l’Occidente nel suo complesso ha perso contro l’Asia nel crash test del Covid, gli Stati Uniti (e l’Inghilterra) arrivano ultimi rappresentando in due (115.000 + 40.000[2]) oltre il 30% dei morti di Covid (5% della popolazione mondiale), non riuscendo tuttora ad arrestare l’epidemia. Un sistema sanitario difettoso[3], nessun sistema sociale degno di questo nome[4],… naturalmente tutto questo lo si sapeva ma si credeva che fosse il segreto della capacità di ripresa degli Stati Uniti. Qui non si fa illusioni più nessuno: la struttura statale americana era molto semplicemente dissanguata.

. Stato di diritto: se le molteplici ingerenze perpetrate dagli Stati Uniti in suolo straniero (Venezuela, Hong Kong, Sirie, Europa…) sono riusciti ancora un po’ a giustificarsi per i valori di cui avevano una vaga legittimità a farsi da garanti, è andato tutto in frantumi con l’ennesima vittima della violenza della polizia, George Floyd[5]. La simultaneità di questo banale fatto di cronaca con le accuse mosse contro la Cina nella gestione delle manifestazioni ultraviolente di Hong Kong scredita al momento qualsiasi discorso americano in proposito, del resto i cinesi non si sbagliano… e nemmeno gli abitanti di Hong Kong[6].

. Democrazia: il mese scorso abbiamo parlato della profonda crisi del modello democratico bipartito (o “doppio partito unico”) americano che ha contribuito, in particolare, alla divisione del paese. Questa volta, vorremmo richiamare l’attenzione su un altro malfunzionamento sempre più visibile: il ruolo svolto dal Congresso americano nella folle politica estera del paese. Recentemente ci hanno colpito due esempi:

. la legge «Caesar Syria Civilian Protection»[7], votata dal Congresso in risposta all’azione di lobbying di un’oscura associazione di 5 membri intitolata Americans for a Free Syria[8], e che intende sanzionare qualsiasi entità (persona, organizzazione, paese, ecc.) che collabori con il regime o con la persona di Bachar el-Assad. Accusata di servire gli interessi americani, questa iniziativa “umanitaria” avrebbe reso vana, se fosse stata applicata, qualsiasi speranza di ricostruzione del paese[9], riaccendendo le tensioni con la Russia, facendo correre dei rischi al Libano[10], ecc.;

. nello stesso ordine di idee, vi è naturalmente la politica di estrema ingerenza del Congresso americano contro la Cina riguardo la città cinese[11] di Hong Kong (Hong Kong Human Rights and Democracy[12]). Queste leggi non sono opera del Dipartimento di Stato, del Pentagono o della Casa Bianca, bensì della camera dei «rappresentanti del popolo», rappresentanti di cui ci si può chiedere quando e dove hanno ottenuto dalle elezioni il mandato in materia internazionale. Su questi dossier, la democrazia americana non presenta solo dei malfunzionamenti a livello nazionale ma è divenuta un pericolo per la pace mondiale. Siamo tuttora convinti che quest’anno un «cigno nero» potrebbe arrivare a sancire una vera rottura della democrazia in America.

. Piena occupazione: gli Stati Uniti hanno imposto il loro modello al pianeta sulla base, in particolare, di un criterio di successo: i dati relativi sulla disoccupazione[13]. In due mesi, il Covid ha costretto 36 milioni di americani[14] (su 330 milioni di abitanti) ad arrivare a chiedere i sussidi nel contesto dei licenziamenti di massa e definitivi – mentre ad aprile l’Unione ha registrato 397.000 posti di lavoro in meno[15] (su 500 milioni di europei). Certo, gli Stati Uniti sono noti per licenziare tanto facilmente quanto per assumere e questi numeri impressionanti potrebbero diminuire di nuovo. In quanto all’Europa, un effetto cosmetico legato ai piani di sostegno alle imprese per tenere i loro impiegati potrebbe risultare con un graduale aumento del tasso di disoccupazione nel corso dei prossimi mesi. Ma secondo il nostro team, il passaggio del tasso di disoccupazione USA da 3,6% a 14,7% nel giro di un anno (aprile 2019-aprile 2020!)[16] è una rivelazione, quella di un’economia zombie, artificialmente alimentata da un sistema finanziario che consenta l’indebitamento “eterno” di un conglomerato di imprese inette e superate. Ma questa “eternità” potrebbe avere fine.

Figura 1 – Le imprese zombie americane impiegherebbero oltre due milioni di persone. Fonte: CNBC

. Petrolio: di questa economia-zombie, tenuta in piedi a colpi di milioni di dollari stampati, è emblematica l’industria dello scisto[17]. E poiché tutto quello che è legato al petrolio è indissociabile dal sistema di potere americano, è in corso l’acceso dibattito per sapere se occorre salvare tali imprese o meno.[18] Il crollo di questo settore[19] segnerebbe non soltanto la fine della supremazia del petrolio sul settore energetico ma anche il dominio dell’America in questo settore. Oggi, gli Stati Uniti, che ormai non hanno più il controllo dell’Arabia Saudita (irresistibilmente attratta dalle sirene cinesi[20]), vedono infrangersi il loro folle sogno di diventare il primo produttore di petrolio al mondo[21] grazie alla “nuova tecnologia” di frazionamento delle rocce altamente sporca e onerosa. Che errore strategico…

Il problema è che non hanno più un centesimo per finanziare un piano energetico veramente innovativo. Il Congresso è quindi ridotto ad aumentare il budget destinato alla fusione nucleare (a danno dei progetti più innovativi di ricerca sulla fissione)[22]. L’economia americana è più che mai fondata su un’energia a buon mercato il cui accesso diventerà un vero problema per essa. Sarebbe in programma una penuria energetica nel prossimo futuro del paese del petrolio?

Nel frattempo, due anni dopo il suo lancio[23], il petro-yuan progredisce…[24]

Figura 2 – Tintin in America

 

. Dollaro: poggiato sul petrolio, nel 2020 il dollaro viene attaccato da tutte le parti: crisi del petrolio sul quale è appoggiato, ascesa delle monete digitali destinate a sostituirlo[25], crisi economica legata alla crisi sanitaria contenuta peggio rispetto all’Asia o all’Europa[26], esplosione dei debiti e dei deficit[27], crollo dei tassi d’interesse di riferimento … se quest’anno il dollaro cessa di essere l’unico pilastro del sistema monetario internazionale[28], gli verranno imposti i principi di realtà e di relatività da cui è stato protetto dal 1971… a cominciare dal peso di 23 miliardi di debiti[29].

. Classe media: un altro simbolo del modello americano è la classe media agiata e numerosa degli anni ’50, vera gemma del successo economico degli Stati. Certo, la crisi del 2008 aveva già messo a repentaglio questo criterio di successo[30]. Dodici anni più tardi, lo shock del Covid è sul punto di provocare una vera strage sociale[31]. Già a febbraio (quindi prima che la pandemia colpisse il continente americano), gli economisti lanciavano l’allarme su un livello di indebitamento delle famiglie nuovamente preoccupante (14,15 miliardi di dollari)[32]. Due mesi dopo, il numero di fallimenti delle imprese è aumentato del 48% rispetto all’anno precedente, con 722 fallimenti registrati ad aprile[33]. Se in valore assoluto questo numero non stupisce più di tanto, esso ingloba però grandi imprese emblematiche della società dei consumi americana (J.C. Penney, Neiman Marcus, J. Crew, Gold’s Gym, True Religion Apparels…)[34]. A stupire è inoltre l’immediatezza con la quale le “gemme” dell’economia USA (grande distribuzione, compagnie petrolifere, ecc.)  falliscono a seguito della pandemia. Come abbiamo visto in precedenza, questi fallimenti di imprese si traducono in milioni di disoccupati, i quali degenerano ormai in un’esplosione del numero di fallimenti individuali[35], affitti non pagati[36], mancati pagamenti di ogni genere… annunciando sicuramente un arresto completo dei crediti bancari[37] e rendendo vana qualsiasi speranza di rapida ripresa economica. Essendo il tasso di interesse della Fed già al limite[38], il sistema finanziario americano non dispone più di alcun margine di manovra e per la società americana si prospetta un nuovo episodio di grande povertà.

. Economia a buon mercato: dagli anni ’70, la povertà della società americana ha potuto essere mascherata dal crollo dei costi della produzione mondiale: energia a buon mercato, delocalizzazione dell’industria, assenza di sistema sociale, fiscalità leggera… tutto questo affinché americani sempre più poveri potessero continuare a consumare. Siamo però tuttora convinti che l’inflazione sarà una delle maggiori conseguenze dello shock del Covid… ed è negli Stati Uniti che questa inflazione potrebbe trasformarsi in iperinflazione: perché da diversi anni i salari e la produzione cinese non sono più molto “economici”[39]; perché se il dollaro crolla, i prezzi al consumo saliranno; perché il prezzo dell’energia da cui dipendono gli Stati Uniti (il petrolio) potrebbe ripartire al rialzo se si verificasse una situazione di scarsità a seguito della distruzione delle filiere[40]; perché gli Stati Uniti sono pieni di squali che approfitteranno della povertà per guadagnare denaro e le strutture statali nelle grinfie del lobbying dei potenti non sono concepite per impedire ai grandi predatori di operare – a titolo d’esempio, su quest’ultimo punto le carte di credito presentano tassi di interesse del 20% (anche quando il tasso di riferimento della Fed è quasi a 0)[41], vengono create delle imprese per prestare piccole somme a tassi di interesse molto elevato (le aziende di prestiti payday)[42], ecc… L’inflazione quindi già c’è, mascherata da modalità di calcolo inverosimili, e anticipiamo che si appresta a divampare.

. «Clientela» internazionale: tutti i difetti del sistema economico-finanziario americano sono ben noti, essendo stati perfettamente delucidati nel 2008. Se il sistema ha retto per dodici anni in più è stato “grazie” alla rete di “clientela” degli Stati Uniti, ovvero di tutti quegli interessi economici dipendenti dal mercato dei consumi americano. In Asia, in particolare, una serie di industrie e di società di servizi sono collegate all’economia americana, avendo tutto l’interesse affinché, bene o male, gli americani consumino i prodotti da loro fabbricati. Per questo è sembrato sufficiente contribuire a mantenere il valore del dollaro e produrre a buon mercato. Oggi, tuttavia, la dichiarazione di fallimento di interi settori della grande distribuzione americana è sul punto di provocare un’ondata di fallimenti lungo l’intera catena internazionale di valore… per cui le economie dei paesi in questione si rivolgono alla Cina – compresa l’India[43]. ”

Leggere GEAB 146 / giugno 2020

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[1]      Source : BusinessInsider, 19/11/2020

[2]      Fonte: Worldometer

[3]      Era vero prima della pandemia (fonte: Forbes, 25/10/2019) ma ormai lo stesso Financial Times intitola «Come il Coronavirus ha distrutto il sistema sanitario americano» (fonte: FT, 29/04/2020)

[4]      «Il Coronavirus sta rivelando le brutte verità della struttura sociale degli USA». Fonte: Quartz, 2020

[5]      Dopo Georges Floyd, Rayshard Brooks ad Atlanta il 12 giugno. Fonte: CNN, 14/06/2020

[6]      Fonte: SouthChinaMorningPost, 12/06/2020

[7]      Fonte: Wikipedia

[8]      Sono davvero 5. Fonte: FreeSyria

[9]      Fonte: The Guardian, 12/06/2020

[10]     Questo articolo la dice lunga sull’esasperazione dei cittadini della regione su questo genere di decreto. Fonte: GulfToday, 14/06/2020

[11]     Qualcuno potrebbe ricordare loro che la città è stata restituita alla Cina nel 1997 alla fine dell’epoca coloniale?

[12]     Fonte: Wikipedia

[13]     Criterio diventato assurdo durante l’ascesa di una società meccanizzata e ormai digitalizzata dove la produzione delle ricchezze non dipende dal sudore umano che è capace di far scorrere. Per ancora un po’ di tempo, tuttavia, i dati della disoccupazione fanno traballare il mondo. Il giorno in cui il reddito di cittadinanza sarà un diritto umano, potrebbe dire di aver cambiato paradigma e siamo usciti dall’era della schiavitù.

[14]     Fonte: DenverPost, 14/05/2020

[15]     Fonte: Euronews, 11/06/2020

[16]     Fonte: CNBC, 08/05/2020

[17]     Fonte: OilPrice, 18/04/2020

[18]     Per: OilPrice, 20/05/2020; e contro: CNN, 21/05/20920.

[19]     Anticipiamo che il settore non sarà oggetto di un grande piano di salvataggio e che quindi molte imprese falliranno. E non pensiamo nemmeno che le major o le banche possano essere interessate: il modello economico di questa industria è fin troppo assurdo. Fonte: CNN Business, 30/04/2020

[20]     Lo scorso novembre, la Cina è divenuta il più grosso cliente del petrolio saudita. Fonte: Anadolu Agency, 26/11/2019

[21]     Fonte: EIA, 12/09/2018

[22]     Fonte: IEEESpectrum, 20/05//2020

[23]     Lanciato a marzo 2018, ai nostri lettori ne abbiamo previsto l’arrivo dal settembre 2017. Fonte: GEAB, 15/09/2017

[24]     Trovate il tempo per leggere questo articolo. Fonte: SouthChinaMorningPost, 12/06/2020

[25]     Fonte: WSJ, 22/09/2019

[26]     Fonte: Business Insider, 24/05/2020

[27]     Fonte: WSJ, 09/04/2020

[28]     Perfino Bloomberg intitola la fine del dollaro! Fonte: Bloomberg, 08/06/2020

[29]     Fonte: AllNews, 10/06/2020

[30]     Fonte: LATimes, 09/09/2018

[31]     Come il Coronavirus sta uccidendo la classe media. Fonte: NYT, 14/05/2020

[32]     Fonte: Reuters, 11/02/2020

[33]     Fonte: WSJ, 04/06/2020

[34]     Fonte: NBCNews, 15/05/2020

[35]     Fonte: BusinessInsider, 24/05/2020

[36]     Quasi un terzo degli affittuari di appartamenti americani non hanno pagato l’affitto di aprile. Fonte: WSJ, 08/04/2020

[37]     L’imminente crisi del credito dopo la pandemia del Coronavirus. Fonte: USAToday, 08/06/2020

[38]     …e l’annuncio della Fed che avrebbe mantenuto i tassi quasi a zero fino al 2022 non ha mancato di fare colpo sui mercati influenzando fortemente le azioni bancarie. Fonte: The Street, 11/06/2020

[39]     Fonte: FitchSolutions, 03/05/2019

[40]     Come suggerisce questo articolo. Fonte: OilPrice, 12/05/2020

[41]     Fonte: NerdWallet, 29/05/2020

[42]     Fonte: YahooFinance, 17/04/2020

[43]     Per capire bene cosa sta accadendo in termini di separazione USA-mondo è illuminante questo articolo dell’Hindu (media filo-governativo). Fonte: The Hindu, 05/06/2020

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