{"id":27954,"date":"2016-04-15T19:35:23","date_gmt":"2016-04-15T17:35:23","guid":{"rendered":"https:\/\/geab.eu\/\/it\/bresil-europe-iran-us-arabie-saoudite-retour-du-souverainisme-national-vers-un-nouveau-baroud-dhonneur-des-etats-nations\/"},"modified":"2023-10-17T11:42:28","modified_gmt":"2023-10-17T09:42:28","slug":"brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/","title":{"rendered":"Brasile, Europa, Iran, Stati Uniti, Arabia Saudita \u2013 Ritorno della sovranit\u00e0 nazionale: verso un ultimo disperato tentativo degli Stati nazione?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Da quasi dieci anni, la crisi sistemica globale forma un impressionante \u00ab canone \u00bb<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> sinfonico in cui crisi finanziaria, crisi economica, crisi sociale, crisi politica, crisi ideologica e crisi geopolitica, tutte di natura globale, suonano melodie simili ma si congiungono in modo diverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo diciamo da molti mesi ormai: attualmente \u00e8 l\u2019aspetto politico della crisi a dominare in modo impressionante e assai preoccupante l\u2019agenda globale. Il visibilissimo ripiegamento nazionale non \u00e8 di buon auspicio per la democrazia sul piano interno e per la pace sul piano internazionale. Il punto per\u00f2 \u00e8 comprendere bene le caratteristiche di questo ripiegamento nazionale multidirezionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Crisi politiche in successione e indebolimento degli Stati in un primo tempo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente, il caso pi\u00f9 emblematico di questa crisi politica ci \u00e8 fornito dal Brasile e dal secondo tentativo delle classi politiche del paese di destituire il presidente eletto in via democratica<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Per quanto tocchi ormai paesi moderni di dimensioni e di importanza globale, non si tratta per\u00f2 di un caso a parte. Quasi simultaneamente, un tentativo di destituzione, alla fine andato a vuoto, ha colpito Jacob Zuma, il presidente sudafricano<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. In precedenza, bench\u00e9 popolari pi\u00f9 come dinamiche, abbiamo assistito a violente rimesse in discussione in Turchia nei confronti di Erdogan<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a> o in Russia nei confronti di Putin<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>. Il caso Janukovy\u010d<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a>, in Ucraina, \u00e8 naturalmente da inserire in questa stessa categoria di destituzioni o tentativi di destituzione dei capi di stato eletti. Anche l\u2019Europa ne ha un esempio, in Italia, paese diretto da un capo di governo non eletto dopo le dimissioni forzate di Enrico Letta nel 2014<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a> (queste ultime molto poco famose). Naturalmente, tutti questi sconvolgimenti hanno origine nelle primavere arabe, anche se \u00e8 interessante notare come, nel corso del tempo, i dirigenti espulsi sono attaccati a paesi dai sistemi democratici sempre meno contestabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Generalmente tale tendenza \u00e8 da ricongiungere all\u2019imperativo di trasparenza imposto ormai da Internet e a quello, sorto anch\u2019esso dalla rivoluzione Internet, di reinvenzione di nuovi metodi democratici che rileviamo spesso in queste pagine. \u00c8 innegabile che nell\u2019era di Internet e dei tessuti sociali globalizzati e ultraconnessi l\u2019ex sistema di riconoscimento democratico dei dirigenti politici ad elezione periodica non basta pi\u00f9 a creare una legittimit\u00e0 sufficiente per governare. Numerosi ideologi si dedicano alla reinvenzione degli strumenti di legittimazione democratica dell\u2019uomo politico nel mondo, ma in questo momento quello che i cittadini vedono da questo lavoro non impressiona pi\u00f9 di tanto, poich\u00e9 consiste essenzialmente nel vedere apparire nuovi partiti, dirigenti eletti essere rovesciati e referendum avere luogo senza alcun effetto<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a>. La riforma tanto attesa su questa grande questione \u00e8 molto pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Rafforzamento degli Stati e abbandono dei principi di apertura e di democrazia in un secondo tempo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, in assenza di soluzioni, le sempre pi\u00f9 importanti destabilizzazioni politiche alle quali assistiamo creano le condizioni ideali per il rafforzamento degli Stati, l\u2019abbandono dei principi democratici e il livellamento, da parte di interessi autoctoni o meno, dei collettivi nazionali. Tra protezione estera e nazionalismo convinto, negli anni a venire i popoli non avranno la priorit\u00e0 nel dibattito pubblico, indipendentemente da dove abbiano avuto luogo questi sconvolgimenti al vertice delle piramidi politiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul nazionalismo abbiamo gli esempi di Putin e di Erdogan, dirigenti rafforzati dalle crisi che li hanno colpiti. Sulla protezione abbiamo quelli dell\u2019Ucraina, dell\u2019Egitto\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>America meridionale: protezione USA o ingresso nel XXI secolo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda il Brasile, almeno un anno fa abbiamo anticipato in queste pagine che l\u2019America meridionale, dopo essersi sbarazzata delle dittature militari alla fine del XX secolo, potrebbe anche aver voltato pagina alle rivoluzioni popolari prima di poter guardare serenamente al futuro. Con gli Stati Uniti che tornano ad assumere il controllo del subcontinente, arrivando a colpire i vari Cristina Fernandez in Argentina<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a>, i Dilma Rousseff in Brasile e i Nicola Maduro in Venezuela<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a>, \u00e8 legittimo preoccuparsi\u2026 Hanno per\u00f2 tutti la caratteristica di ereditare quelle sinistre rivoluzionarie dal passato indiscutibilmente glorioso ma anche ancorato ad una storia ormai anacronistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora,\u00a0 tutti questi paesi non riusciranno a occupare il posto che spetta loro nel mondo di domani perch\u00e9 questa filiazione potr\u00e0 essere usata contro di loro. Quando Dilma Rousseff, in tutta modernit\u00e0, si adopera al rafforzamento del MERCOSUR o al contributo del Brasile alla riforma della governance mondiale nei BRICS, per alcuni \u00e8 fin troppo facile metterla sul piano di un anti-americanismo primario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un primo tempo quindi i cambi di regime in questi paesi creeranno naturalmente incertezza e un sentimento di ritorno al passato, in parte giustificato d\u2019altronde. Ma l\u2019America di oggi e quella degli anni \u201950 non hanno nessun criterio in comune. La Cina non \u00e8 pronta a rientrare all\u2019ovile n\u00e9 Internet a sparire per sempre. E il rafforzamento politico che conosceranno questi paesi sar\u00e0 tale e quale a quello che sperimenter\u00e0 il mondo intero nei prossimi anni. I Macri e i Temer<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>, amici stretti della finanza e degli americani, ben presto si accorgeranno che i loro sponsor hanno le tasche e la mente pi\u00f9 vuota di quanto pensano. Da questo punto di vista, l\u2019esempio italiano \u00e8 eloquente: Matteo Renzi, messo al potere in piena crisi euro-russa e sicuramente spinto da interessi transatlantici, \u00e8 diventato subito uno dei principali critici delle sanzioni contro la Russia<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Iran: verso un destino identico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto questo, il rafforzamento dei sistemi politici in reazione ai rischi di disordine veicolati dalle innumerevoli crisi che colpiscono il mondo intero, non \u00e8 di conforto. Ecco un esempio della rimessa in discussione politica che avrebbe conseguenze drammatiche. In Iran, quel dirigente riformista che \u00e8 Rouhani (che a febbraio ha conosciuto una nuova vittoria elettorale<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>) potrebbe non essere tanto solido. Attualmente naviga sul successo dell\u2019abolizione delle sanzioni internazionali e sulle prospettive di apertura che finiranno per offrirsi a questa grande potenza. Ciononostante, la lenta messa in atto dell\u2019effettiva abolizione delle sanzioni da parte degli Stati Uniti<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">[14]<\/a> fanno sorgere in Iran una sensazione di tradimento. Ora, gli ultraconservatori non sono scomparsi dal paese. Se il successo di Rouhani in materia di apertura economica del paese ne fanno declinare l\u2019influenza, sarebbe inopportuno che l\u2019atteggiamento degli Stati Uniti faccia perdere la faccia al campo riformista creando una nuova influenza di quello conservatore. Inutile precisare che sono proprio queste le circostanze che autorizzerebbero Israele, Arabia Saudita e Stati Uniti ad attaccare l\u2019Iran, in soccorso del quale verrebbero Russia, India e Cina, scatenando probabilmente un effetto domino tra i pi\u00f9 drammatici per il Medio Oriente e oltre. Se l\u2019America di Obama ha dimostrato di essere in grado di comprendere che questo genere di errore andava evitato, quella di una Clinton o di un Cruz potrebbe davvero fare questa sciocchezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Europa: Super-Stato o spazio di armonizzazione di politiche nazionali?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019ultima parola sull\u2019Europa, che gradualmente si barrica dietro le proprie frontiere e incertezze, sul modello nazionale da essa inventato. Il ricorso agli strumenti \u00ab duri \u00bb della sovranit\u00e0 (esercito, polizia, frontiere) si colloca a due livelli, nazionale e sovranazionale europeo, in un mix di alleanza obiettiva e di lotta tra i due piani del sistema politico unico europeo. E il continente oscilla tra due evoluzioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; una consiste nel trasferire gli strumenti della sovranit\u00e0 a livello europeo, mettendo in prospettiva l\u2019emergere di un super-Stato che avr\u00e0 tutte le qualit\u00e0 necessarie per partecipare al confronto globale che a poco a poco si sta delineando<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; l\u2019altra \u00e8 per\u00f2 molto pi\u00f9 interessante ed effettivamente in atto: il livello europeo assume in parte il ruolo di custode dei valori europei (quelli dopo il 1945, \u00e8 bene precisarlo) pur lasciando il controllo ai livelli nazionali che essa si dedica a coordinare tra loro. Ad esempio:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">. nel caso delle banche italiane, l\u2019Europa ha semplicemente introdotto una norma, legittima e per di pi\u00f9 comprensibile, consistente nel proibire gli aiuti dello Stato al settore bancario<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">[15]<\/a>. Poi lascia che i Paesi se la sbrighino da soli. \u00c8 cos\u00ec che l\u2019Italia ha istituto un fondo di salvataggio alimentato dal settore bancario stesso e non dai fondi dello Stato<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">[16]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">. sulla questione delle frontiere, attualmente i parlamentari europei propongono che le nuove forze doganali siano sotto il controllo del Consiglio dell\u2019Unione (Stati membri) e non della Commissione; cos\u00ec il livello europeo legifera autorizzando il vicino di un paese, che deciderebbe di non chiudere la frontiera, a ricreare la propria<a href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">[17]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">. in materia di inquinamento, i fallimenti constatati nel Mar Baltico giustificano oggi un aggressivo rapporto della Corte dei Conti europea, la quale mette pressione ai paesi rivieraschi nel mettere in pratica le decisioni comuni<a href=\"#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">[18]<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei tre casi, l\u2019Europa elabora gli orientamenti strategici e le norme\/leggi e gli Stati membri utilizzano i propri strumenti di sovranit\u00e0 per applicarli. Alle due estremit\u00e0 di questa catena di governance si trovano due strumenti: da un lato, il rafforzamento dell\u2019autorit\u00e0 europea di applicazione delle norme e, dall\u2019altro, l\u2019invenzione del meccanismo di legittimazione democratica degli orientamenti strategici decisi dal livello europeo, funzione essenziale che attualmente il Parlamento europeo non riesce a svolgere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel primo caso, si assiste alla creazione di un\u2019Europa che si accaparra gli strumenti nazionali della sovranit\u00e0 fallendo nel progetto originale di invenzione di un nuovo modello politico. Nell\u2019altro, viene spianata la strada verso un\u2019Europa fondata su Stati propri e responsabile della loro uniformazione (che eppure non autorizza a fare a meno della democratizzazione europea).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo abbiamo sempre detto, la via che l\u2019Europa sceglier\u00e0 influenzer\u00e0 quella che prender\u00e0 il mondo, in particolare sull\u2019aspetto dei rischi di conflitto globale. Attualmente, il nostro team ritiene che il livello nazionale \u00e8 il pi\u00f9 preoccupante (ascesa di movimenti xenofobi, messa a morte della democrazia, aumento del budget militare\u2026) e che il livello europeo contribuisce piuttosto a mantenere la rotta dei principi fondatori<a href=\"#_ftn19\" name=\"_ftnref19\">[19]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mondo multipolare: Da un mondo composto da grandi regioni integrate ad un momento di superpotenze nazionali<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di fuori dell\u2019Europa, il cui processo di integrazione regionale \u00e8 il pi\u00f9 avanzato al mondo, malgrado i fallimenti sul piano politico, la speranza di un mondo multipolare fondato su grandi regioni che integrino il mondo intero sta per\u00f2 scomparendo sotto i nostri occhi. Stiamo s\u00ec assistendo all\u2019ascesa di un mondo multipolare, ma \u00e8 composto da super-Stati che conducono politiche regionali sempre pi\u00f9 chiaramente egemoniche:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">. gli Stati Uniti, naturalmente, che tentano di riprendere il controllo di quelli che considerano i suoi due centri, l\u2019Europa e l\u2019America meridionale;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">. l\u2019Europa, anche in realt\u00e0, in ogni caso una certa Europa che sogna una gigantesca zona di influenza costituita da paesi sottomessi che si offrono alle imprese dell\u2019Europa occidentale in cambio della liberalizzazione dei visti\u2026 e di sogni di integrazione letteralmente spezzati (Georgia, Turchia, Ucraina\u2026)<a href=\"#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">[20]<\/a>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">. la Russia, inevitabilmente, la quale si batte per mantenere la sfera di influenza storica in Europa Orientale, nei Balcani, nel Caucaso e nelle repubbliche turcofone \u2013 allo scopo, in particolare, di respingere il pi\u00f9 lontano possibile l\u2019accerchiamento al quale procede inesorabilmente la NATO fin dalla caduta del Muro;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">. la Cina (come si vedr\u00e0 pi\u00f9 avanti in questo numero del GEAB) che si insedia nel mondo e ha anch\u2019essa bisogno di stabilire attorno ad essa una zona di sicurezza e di assicurare le vie necessarie all\u2019approvvigionamento del miliardo e mezzo di cittadini;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">. l\u2019Arabia Saudita che, fuori dai radar, fa avanzare le sue spie da molti anni, le quali hanno trasformato i principati del Golfo in zone franche estendendo, a colpi di petrodollari, la loro influenza ideologica in tutto il povero mondo arabo, che eppure non le ama pi\u00f9, e i cui tessuti sociali soffrono in modo considerevole di questa polarizzazione tra modernit\u00e0 occidentale e arcaismo saudita, scelta nella quale le aspirazioni autentiche faticano a trovare posto<a href=\"#_ftn21\" name=\"_ftnref21\">[21]<\/a>;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">. Anche l\u2019Africa meridionale presenta caratteristiche egemoniche, molto poco descritte nei nostri media ma reali e documentate<a href=\"#_ftn22\" name=\"_ftnref22\">[22]<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da un rafforzamento del nazionalismo al ritorno delle ideologie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo rafforzamento di poli nazionali, anzich\u00e9 di poli regionali, \u00e8 accompagnato da una crescente ideologizzazione di ognuno di questi mega-attori annunciatrice della prossima dimensione della crisi sistemica globale che fa gi\u00e0 capolino: la crisi ideologica. Il mondo multi-giga-poli-nazionali si trincera gradualmente dietro le proprie specificit\u00e0 culturali in un movimento di totale rifiuto per il modello dominante occidentale al quale l\u2019intero pianeta ha dovuto sottomettersi per decenni. La Russia rivendica ormai la legittimit\u00e0 del proprio modello di leadership, l\u2019Arabia Saudita il proprio modello religioso, gli Stati Uniti presentano una versione del modello occidentale sempre pi\u00f9 divergente dai normali parametri di approvazione, la Cina elabora un proprio modello specifico ancora a 3000 anni di storia, e l\u2019Europa, l\u2019Europa\u2026 continua a seguire i propri valori universali e insuperabili, che paragona al Bene Supremo, dimenticando molto facilmente l\u2019Inquisizione e il nazismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 chiaro che l\u2019emergere di super-Stati dagli interessi ormai apertamente in competizione e che costruiscono ideologie polarizzanti non promette niente di buono, \u00e8 inutile parlarne. Il gioco di attacchi e trinceramenti \u00e8 stato lanciato dal 2014 e la crisi euro-russa sempre irrisolta. Gli schieramenti non dialogano pi\u00f9. \u00c8 ad esempio inconcepibile che i negoziati in corso tra i Balcani e l\u2019Unione, in particolare con la Serbia, continua ad aprirsi in modo bilaterale e non coinvolgendo la Russia, facendo correre a questa regione il rischio di una conflagrazione in qualsiasi momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nuova governance mondiale: motivi per sperare comunque<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2014, il mondo ha preso una cattiva strada. Per\u00f2 i mezzi per canalizzare le evoluzioni in direzioni meno spaventose ci sono ancora. Tutto dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 di questi Stati e super-Stati di collaborare, di ricostituire sedi di dialogo e di cooperazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In queste pagine abbiamo spesso parlato del lavoro della Cina e dei BRICS in materia di riforma della governance mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attualmente, il nostro team ripone grande speranza nella conferenza dei paesi produttori di petrolio che deve avere luogo il 17 aprile<a href=\"#_ftn23\" name=\"_ftnref23\">[23]<\/a>, destinata a mettere d\u2019accordo 17 paesi su un congelamento della produzione. Questa conferenza metter\u00e0 intorno allo stesso tavolo paesi molto poco amici: Russia, Arabia Saudita, Venezuela, Iran, Messico<a href=\"#_ftn24\" name=\"_ftnref24\">[24]<\/a>\u2026 Per evitare una conflagrazione generale all\u2019orizzonte del 2020, il mondo multipolare deve prendere atto delle sue differenze, riconoscere la legittimit\u00e0 dei vincoli di ciascuno e cercare terreni di intesa. Il successo o meno della conferenza di Doha inciter\u00e0 all\u2019ottimismo o al pessimismo sul potenziale di reinvenzione di nuovi meccanismi di governance mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Guerra o pace, il motto USA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Stati Uniti si oppongono a questa conferenza e sperano di vederla fallire. C\u2019\u00e8 da chiedersi perch\u00e9 un paese che si dichiara produttore di petrolio pu\u00f2 non auspicare il successo di una tale iniziativa<a href=\"#_ftn25\" name=\"_ftnref25\">[25]<\/a>. Al di l\u00e0 per\u00f2 dei motivi che questo articolo non si propone di analizzare, va constatato che tutti gli indispensabili sforzi di riorganizzazione del mondo si vedono ostacolati dagli Stati Uniti e, in misura minore, dall\u2019Europa. Finch\u00e9 questa situazione continuer\u00e0, i cittadini del mondo avranno di che preoccuparsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad incitare all\u2019ottimismo qualche progresso nella presa di coscienza americana del loro posto nel mondo. Ad esempio, il fatto che alla fine la Fed non parli pi\u00f9 di risalita dei tassi e prenda questa decisione nel considerare la situazione globale. \u00c8 alquanto rassicurante che alla fine Yellen tenga un discorso da un lato responsabile e dall\u2019altro coerente con lo statuto di moneta di riserva internazionale del dollaro<a href=\"#_ftn26\" name=\"_ftnref26\">[26]<\/a>: non ci si pu\u00f2 aggrappare a questo statuto internazionale e gestire la propria moneta in modo provinciale puntando ad un tasso nazionale di inflazione del 2%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe opportuno che anche gli Stati Uniti siano coerenti con la loro recente apparizione tra i paesi esportatori di petrolio<a href=\"#_ftn27\" name=\"_ftnref27\">[27]<\/a> e partecipino quindi agli incontri nazionali destinati ad armonizzare le politiche in questo ambito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine sull\u2019Iran, per essere credibili nel ruolo che pretendono di aver svolto nell\u2019abolizione delle sanzioni internazionali, gli Stati Uniti devono essere i pi\u00f9 pronti a metterle in pratica. Altrimenti si porranno delle questioni: chi ha veramente abolito queste sanzioni? E che influenza hanno veramente gli Stati Uniti nella scena internazionale?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Obama ha chiaramente contribuito a condurre il proprio paese a prendere coscienza delle proprie responsabilit\u00e0 internazionali e che cosa significa essere una potenza globale in un mondo in cui non si \u00e8 pi\u00f9 soli. Il grande pericolo \u00e8 per\u00f2 quello di una recessione: ripiegamento e provincializzazione definitiva degli Stati Uniti che escono dalla scena internazionale facendo cadere su se stessi una cortina di ferro il cui fracasso rischia di rimbombare da molto lontano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, il loro \u00ab establishment \u00bb, come quello di molti altri nel mondo, \u00e8 principalmente diviso sulle piste future che il paese deve battere. Come analizzeremo pi\u00f9 avanti in questo numero del GEAB, tale divisione \u00e8 resa possibile dal grande caos delle primarie delle presidenziali. Furbo chi pu\u00f2 prevedere a cosa assomiglier\u00e0 l\u2019America alla fine dell\u2019anno, sapendo che l\u2019opzione Clinton non \u00e8 poi cos\u00ec buona quanto ce lo si vorrebbe far credere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di fronte a questa enorme incertezza, il mondo si prepara, in tanti si preparano\u2026 e l\u2019anno promette di continuare a essere ricco di nuovi sviluppi&#8230;<a href=\"http:\/\/geab.anticipolis.eu\/index.php?register=1&amp;lang=IT\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Per saperne di pi\u00f9, iscriviti<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br \/>\n<a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Fonte: <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Canon_%28music%29\">Wikipedia<br \/>\n<\/a><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-brazil-politics-idUSKCN0XB1XH\">Reuters<\/a>, 15\/04\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Il nostro team ha seguito i due tentativi di destituzione, di cui uno, in Africa meridionale, riguarda un personaggio dal profilo molto pi\u00f9 ambiguo di quello dell\u2019altro, in Brasile. Ci siamo divertiti a speculare che, ironicamente, \u00e8 il pi\u00f9 ambiguo a sfuggire alla destituzione e non l\u2019altro. Per questo numero del GEAB,\u00a0 non potremo essere certi di aver avuto ragione al 100% ma ce l\u2019abbiamo gi\u00e0 avuta al 50%&#8230;<br \/>\n<a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.al-monitor.com\/pulse\/originals\/2013\/06\/erdogan-weakened-protests-turkey.html\">Al Monitor<\/a>, 02\/06\/2013<br \/>\n<a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.csmonitor.com\/World\/Europe\/2013\/0506\/Anti-Putin-protesters-march-in-Moscow-but-momentum-weakened\">CSMonitor<\/a>, 06\/05\/2013<br \/>\n<a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.kyivpost.com\/article\/content\/ukraine\/kyrylenko-yanukovych-resigns-337373.html\">KyivPost<\/a>, 22\/02\/2014<br \/>\n<a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.theguardian.com\/world\/2014\/feb\/14\/enrico-letta-steps-down-italy-pm-matteo-renzi\">The Guardian<\/a>, 14\/02\/2014<br \/>\n<a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Il referendum nei Paesi Bassi sull\u2019accordo di partenariato economico UE-Ucraina d\u00e0 un buon esempio di questo genere di delusione: i cittadini si mobilitano, ottengono un referendum, fanno campagna, consumano tantissima energia, ottengono il minimo di partecipazione richiesto (30%)\u2026 tutto questo per niente perch\u00e9 il sistema democratico europeo non \u00e8 in grado di fare alcunch\u00e9: la decisione riguarda l\u2019Europa ma va presa a livello nazionale, una buona met\u00e0 di un terzo degli olandesi dice \u00ab\u00a0no\u00a0\u00bb, e allora? Le istituzioni del tutto illegittime che siglano questo genere di accordo hanno il bel compito di liquidare in men che non si dica queste iniziative democratiche. Niente, \u00e8 inutile, nel fare valere i nostri interessi non contiamo niente.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 Cristina Fernandez, che ha lasciato il potere per rispetto della Costituzione, oggi \u00e8 stata condannata per corruzione mentre \u00e8 il suo avversario, Macri, ormai al potere, a figurare nei Panama Papers\u2026 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.straitstimes.com\/world\/americas\/panama-papers-argentine-president-mauricio-macri-faces-probe\">StraitTimes<\/a>, 08\/04\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.washingtontimes.com\/news\/2016\/feb\/10\/nicolas-maduro-regime-in-venezuela-threatened-by-p\/?page=all\">Washington Times<\/a>, 10\/02\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a>\u00a0 Michel Temer, probabile successore di Rousseff in caso di destituzione. Fonte: <a href=\"http:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2016-03-28\/brazil-s-next-man-up-stirs-optimism-but-has-problems-of-his-own\">Bloomberg<\/a>, 29\/03\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.reuters.com\/article\/us-russia-eu-sanctions-italy-idUSKBN0TZ0UQ20151216\">Reuters<\/a>, 16\/12\/2015<br \/>\n<a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a>\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.bbc.com\/news\/world-middle-east-35681250\">BBC<\/a>, 28\/02\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a>\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.step.org\/news\/many-us-sanctions-iran-remain-effect-despite-ban-lift\">Step<\/a>, 21\/01\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">[15]<\/a>\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.irishtimes.com\/business\/financial-services\/italy-s-bank-bosses-seek-crunch-solution-to-industry-woes-1.2601805\">Irish Times<\/a>, 07\/04\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">[16]<\/a>\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.ft.com\/fastft\/2016\/04\/12\/italian-banks-to-contribute-e5bn-for-bailout-fund\/?ft_site=falcon&amp;desktop=true\">Financial Times<\/a>, 12\/04\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">[17]<\/a>\u00a0 Fonte: <a href=\"https:\/\/euobserver.com\/justice\/133011\">EUObserver<\/a>, 12\/04\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">[18]<\/a>\u00a0 Fonte: <a href=\"https:\/\/euobserver.com\/nordic\/13301\">EUObserver<\/a>, 12\/04\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">[19]<\/a>\u00a0 L\u2019esemplare reazione dei media belgi agli attacchi terroristi, i quali mettono in discussione il loro sistema piuttosto che prorompendo in invettive contro l\u2019Islam (contrariamente ai media francesi), contribuisce al sentimento attualmente condiviso dai membri del nostro team che l\u2019Europa (di cui Bruxelles \u00e8 anche la capitale) contribuisce a smorzare le reazioni agli eventi. Fonte: <a href=\"http:\/\/www.levif.be\/actualite\/belgique\/bruxelles-en-lambeaux-la-faute-a-qui\/article-normal-487397.html\">Le Vif\/L\u2019Express<\/a>, 08\/04\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">[20]<\/a>\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/visa-free-europe.eu\/\">Visa-free.eu<br \/>\n<\/a><a href=\"#_ftnref21\" name=\"_ftn21\">[21]<\/a>\u00a0 Non parliamo delle altre due superpotenze regionali, attualmente fuori dai giochi, che sono l\u2019Iran e la Turchia. Dietro per\u00f2 il dominio dell\u2019Arabia Saudita su un mondo arabo lacerato si profila naturalmente, al livello regionale, l\u2019emergere di un Medio Oriente multipolare intorno a queste tre potenze e di cui \u00e8 naturalmente opportuno osservarne attentamente l\u2019evoluzione.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref22\" name=\"_ftn22\">[22]<\/a>\u00a0 Fonte: South Africa\u2019s Symbolic Hegemony in Africa, Chris Alden and Maxi Schoeman, 2014, <a href=\"http:\/\/www.palgrave-journals.com\/ip\/journal\/v52\/n2\/full\/ip201447a.html\">Palgrave Macmillan<br \/>\n<\/a><a href=\"#_ftnref23\" name=\"_ftn23\">[23]<\/a>\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.gulf-times.com\/story\/488619\/Qatar-says-mood-positive-ahead-of-April-17-oil-pro\">GulfTimes<\/a>, 14\/04\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref24\" name=\"_ftn24\">[24]<\/a>\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2016-04-14\/oil-freeze-everything-you-need-to-know-about-the-doha-summit\">Financial Times<\/a>, 14\/04\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref25\" name=\"_ftn25\">[25]<\/a>\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.cnbc.com\/2016\/04\/12\/opecs-oil-meeting-in-doha-could-be-at-risk.html\">CNBC<\/a>, 12\/04\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref26\" name=\"_ftn26\">[26]<\/a>\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2016-03-29\/yellen-says-caution-in-raising-rates-is-especially-warranted-imdmq9pu\">Bloomberg<\/a>, 29\/03\/2016<br \/>\n<a href=\"#_ftnref27\" name=\"_ftn27\">[27]<\/a>\u00a0 Fonte: <a href=\"http:\/\/www.wsj.com\/articles\/u-s-exports-first-freely-traded-oil-in-40-years-1452643962\">Wall Street Journal<\/a>, 13\/01\/2016<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quasi dieci anni, la crisi sistemica globale forma un impressionante \u00ab canone \u00bb[1] sinfonico in cui crisi finanziaria, crisi economica, crisi sociale, crisi politica, crisi ideologica e crisi geopolitica, tutte di natura globale, suonano melodie simili ma si congiungono in modo diverso. Lo diciamo da molti mesi ormai: attualmente \u00e8 l\u2019aspetto politico della crisi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":27948,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[117],"tags":[2846,2802,2847,2803,627,2290,2804,270,2848,230,2770,1504,229,2772,2805,2369,848],"class_list":["post-27954","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-prospettive","tag-arabia-saudita","tag-arabie-saudite-it","tag-brasile","tag-bresil-it","tag-chine-it","tag-etats-unis-it","tag-etats-nations-it","tag-europe-it","tag-europea","tag-geab-it","tag-geab-104-it","tag-iran-it","tag-leap-it","tag-russie-it","tag-souverainisme-national-it","tag-stati-uniti","tag-us-it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Brasile, Europa, Iran, Stati Uniti, Arabia Saudita \u2013 Ritorno della sovranit\u00e0 nazionale: verso un ultimo disperato tentativo degli Stati nazione? - GEAB<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Brasile, Europa, Iran, Stati Uniti, Arabia Saudita \u2013 Ritorno della sovranit\u00e0 nazionale: verso un ultimo disperato tentativo degli Stati nazione? - GEAB\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Da quasi dieci anni, la crisi sistemica globale forma un impressionante \u00ab canone \u00bb[1] sinfonico in cui crisi finanziaria, crisi economica, crisi sociale, crisi politica, crisi ideologica e crisi geopolitica, tutte di natura globale, suonano melodie simili ma si congiungono in modo diverso. Lo diciamo da molti mesi ormai: attualmente \u00e8 l\u2019aspetto politico della crisi [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"GEAB\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/globaleuropeanticipationbulletin?fref=ts\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2016-04-15T17:35:23+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-10-17T09:42:28+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/geab.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/pic-geab-104.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1360\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"775\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"GEAB\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"GEAB\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"16 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/it\\\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/it\\\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"GEAB\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/8c6c349a411026e30da8bb89a133de75\"},\"headline\":\"Brasile, Europa, Iran, Stati Uniti, Arabia Saudita \u2013 Ritorno della sovranit\u00e0 nazionale: verso un ultimo disperato tentativo degli Stati nazione?\",\"datePublished\":\"2016-04-15T17:35:23+00:00\",\"dateModified\":\"2023-10-17T09:42:28+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/it\\\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\\\/\"},\"wordCount\":3193,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/it\\\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/pic-geab-104.png\",\"keywords\":[\"Arabia Saudita\",\"Arabie Saudite\",\"Brasile\",\"Bresil\",\"Chine\",\"etats unis\",\"\u00e9tats-nations\",\"europe\",\"europea\",\"geab\",\"geab 104\",\"iran\",\"leap\",\"russie\",\"souverainisme national\",\"Stati Uniti\",\"US\"],\"articleSection\":[\"Prospettive\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/it\\\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/it\\\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\\\/\",\"name\":\"Brasile, Europa, Iran, Stati Uniti, Arabia Saudita \u2013 Ritorno della sovranit\u00e0 nazionale: verso un ultimo disperato tentativo degli Stati nazione? - GEAB\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/it\\\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/it\\\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/pic-geab-104.png\",\"datePublished\":\"2016-04-15T17:35:23+00:00\",\"dateModified\":\"2023-10-17T09:42:28+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/it\\\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/it\\\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/it\\\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/pic-geab-104.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2016\\\/04\\\/pic-geab-104.png\",\"width\":1360,\"height\":775},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/it\\\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Brasile, Europa, Iran, Stati Uniti, Arabia Saudita \u2013 Ritorno della sovranit\u00e0 nazionale: verso un ultimo disperato tentativo degli Stati nazione?\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/\",\"name\":\"GEAB\",\"description\":\"Global Europe Anticipation Bulletin\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/#organization\",\"name\":\"GEAB\",\"url\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/08\\\/Logo_GEAB.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2018\\\/08\\\/Logo_GEAB.png\",\"width\":468,\"height\":142,\"caption\":\"GEAB\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/globaleuropeanticipationbulletin?fref=ts\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/LEAP2020\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/geab.eu\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/8c6c349a411026e30da8bb89a133de75\",\"name\":\"GEAB\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/3e457462a7ceee5354de55f5e96ca7c82531381df1a4ce241eeb26b92009f05e?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/3e457462a7ceee5354de55f5e96ca7c82531381df1a4ce241eeb26b92009f05e?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/3e457462a7ceee5354de55f5e96ca7c82531381df1a4ce241eeb26b92009f05e?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"GEAB\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Brasile, Europa, Iran, Stati Uniti, Arabia Saudita \u2013 Ritorno della sovranit\u00e0 nazionale: verso un ultimo disperato tentativo degli Stati nazione? - GEAB","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Brasile, Europa, Iran, Stati Uniti, Arabia Saudita \u2013 Ritorno della sovranit\u00e0 nazionale: verso un ultimo disperato tentativo degli Stati nazione? - GEAB","og_description":"Da quasi dieci anni, la crisi sistemica globale forma un impressionante \u00ab canone \u00bb[1] sinfonico in cui crisi finanziaria, crisi economica, crisi sociale, crisi politica, crisi ideologica e crisi geopolitica, tutte di natura globale, suonano melodie simili ma si congiungono in modo diverso. Lo diciamo da molti mesi ormai: attualmente \u00e8 l\u2019aspetto politico della crisi [&hellip;]","og_url":"https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/","og_site_name":"GEAB","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/globaleuropeanticipationbulletin?fref=ts","article_published_time":"2016-04-15T17:35:23+00:00","article_modified_time":"2023-10-17T09:42:28+00:00","og_image":[{"width":1360,"height":775,"url":"https:\/\/geab.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/pic-geab-104.png","type":"image\/png"}],"author":"GEAB","twitter_misc":{"Scritto da":"GEAB","Tempo di lettura stimato":"16 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/"},"author":{"name":"GEAB","@id":"https:\/\/geab.eu\/#\/schema\/person\/8c6c349a411026e30da8bb89a133de75"},"headline":"Brasile, Europa, Iran, Stati Uniti, Arabia Saudita \u2013 Ritorno della sovranit\u00e0 nazionale: verso un ultimo disperato tentativo degli Stati nazione?","datePublished":"2016-04-15T17:35:23+00:00","dateModified":"2023-10-17T09:42:28+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/"},"wordCount":3193,"publisher":{"@id":"https:\/\/geab.eu\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/geab.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/pic-geab-104.png","keywords":["Arabia Saudita","Arabie Saudite","Brasile","Bresil","Chine","etats unis","\u00e9tats-nations","europe","europea","geab","geab 104","iran","leap","russie","souverainisme national","Stati Uniti","US"],"articleSection":["Prospettive"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/","url":"https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/","name":"Brasile, Europa, Iran, Stati Uniti, Arabia Saudita \u2013 Ritorno della sovranit\u00e0 nazionale: verso un ultimo disperato tentativo degli Stati nazione? - GEAB","isPartOf":{"@id":"https:\/\/geab.eu\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/geab.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/pic-geab-104.png","datePublished":"2016-04-15T17:35:23+00:00","dateModified":"2023-10-17T09:42:28+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/#primaryimage","url":"https:\/\/geab.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/pic-geab-104.png","contentUrl":"https:\/\/geab.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/pic-geab-104.png","width":1360,"height":775},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/geab.eu\/it\/brasile-europa-iran-stati-uniti-arabia-saudita-ritorno-della-sovranita-nazionale-verso-un-ultimo-disperato-tentativo-degli-stati-nazione-2\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/geab.eu\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Brasile, Europa, Iran, Stati Uniti, Arabia Saudita \u2013 Ritorno della sovranit\u00e0 nazionale: verso un ultimo disperato tentativo degli Stati nazione?"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/geab.eu\/#website","url":"https:\/\/geab.eu\/","name":"GEAB","description":"Global Europe Anticipation Bulletin","publisher":{"@id":"https:\/\/geab.eu\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/geab.eu\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/geab.eu\/#organization","name":"GEAB","url":"https:\/\/geab.eu\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/geab.eu\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/geab.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Logo_GEAB.png","contentUrl":"https:\/\/geab.eu\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Logo_GEAB.png","width":468,"height":142,"caption":"GEAB"},"image":{"@id":"https:\/\/geab.eu\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/globaleuropeanticipationbulletin?fref=ts","https:\/\/x.com\/LEAP2020"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/geab.eu\/#\/schema\/person\/8c6c349a411026e30da8bb89a133de75","name":"GEAB","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/3e457462a7ceee5354de55f5e96ca7c82531381df1a4ce241eeb26b92009f05e?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/3e457462a7ceee5354de55f5e96ca7c82531381df1a4ce241eeb26b92009f05e?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/3e457462a7ceee5354de55f5e96ca7c82531381df1a4ce241eeb26b92009f05e?s=96&d=mm&r=g","caption":"GEAB"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/geab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/geab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/geab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/geab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/geab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27954"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/geab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27954\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":129436,"href":"https:\/\/geab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27954\/revisions\/129436"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/geab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27948"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/geab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/geab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/geab.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}