Comunicati ed altri

  • Debito USA/Inflazione: La FED a sostegno degli obiettivi di Trump February 2018 - All’inizio di febbraio, le borse americane, e in seguito tutti gli altri mercati finanziari mondiali, hanno conosciuto una brusca correzione. L’indice Dow Jones ha bruciato in due giorni i guadagni del mese di gennaio impegnandosi in una spirale al ribasso. Da allora, il mondo finanziario è in fibrillazione. Se questa correzione ha conosciuto una propria dinamica, in particolare per effetto di nuovi prodotti derivati di volatilità, il punto di partenza è stata la pubblicazione, il 2 febbraio, dell’evoluzione a gennaio della crescita dei salari orari che dal 2,6% a dicembre sono progrediti del 2,9%[1]. Un’accelerata che ha fatto temere al mercato una stretta monetaria più rapida di quanto anticipato negli Stati Uniti, e, pertanto, un rallentamento della crescita economica. E poiché, dopo nove anni di continuo aumento – uno dei

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  • Panorama GlobalEurope 2018 – Finanza in crisi (estratti) January 2018 - Forte del 75% di successo delle anticipazioni 2017, in questo numero di gennaio del GEAB il nostro team presenta cinque tendenze strutturanti e 33 anticipazioni « alti e bassi 2018 » di cui alcuni passaggi scelti in tema di finanza. Nella versione completa (dietro abbonamento) di questo Panorama GlobalEurope vengono affrontati molti altri temi: finanza (inflanza, QE, zona euro, tassi di interesse, Fed), investimenti (oro, petrolio, sabbia…) , economia (BTP, grandi imprese, crescita, lavoro, Africa…), monete (dollaro, euro, yuan), geopolitica (Coree, Iran, America meridionale, Russia…), opinione pubblica (povertà, longevità, radicalizzazione…), politica (populismi, regolamentazione, supervisione, Trump, Putin, May…), tecnologie (Bitcoin, Airbnb,…), ecc. 1a tendenza strutturante – La crisi esistenziale della finanza (estratto dal Panorama 2018) Riportando in auge il gioco della concorrenza dopo anni di sostegno pubblico alle forze economiche in essere, anche

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  • Un 120° ruggente: Valutazione 2017, Bitcoin, Israele… Tra sogno e incubo December 2017 - Cari abbonati, Un altro anno giunge alla conclusione. Il 12° per noi… e per alcuni di voi. Questo mese di dicembre, come i precedenti, è l’occasione per fermarsi un attimo, per guardare al cammino percorso in un anno, per verificare la pertinenza nel proseguire e per chiedersi quali linee di ricerca dare all’anno che verrà. Un approccio che vi invitiamo inoltre a seguire nei vostri campi di attività… La nostra valutazione annuale è naturalmente centrale in questo momento di riflessione: il 75% di percentuale di successo secondo il punteggio dei «35 alti e bassi del 2017» identificati lo scorso gennaio. Fiduciosi sulla buona prospettiva della «mappa dell’anno che verrà» allora posta. A grande linee: . sì, il sistema di governance internazionale ed europea è arrivato alle battute conclusive della grande

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  • Petroyuan e Arabia Saudita: della tentazione di un «QE militare» USA verso un nuovo Medio Oriente 3.0 November 2017 - Alla fine del 2017 e agli inizi del 2018 tutte le grandi banche centrali occidentali usciranno dalle politiche monetarie non convenzionali, quei famosi quantitative easing che hanno permesso di fornire liquidità alle banche in piena crisi di fiducia reciproca all’indomani della crisi dei subprime. QE fiscali nei paesi ricchi La Banca Centrale Europea, la Banca di Inghilterra e la Banca del Giappone si apprestano tutte a rallentare l’acquisto di obbligazioni. In Europa, Draghi lo ha ripetuto fino alla nausea[1], non può fare tutto la Banca Centrale e servono quindi riforme strutturali della moneta unica. È così che si parla di «QE fiscale»[2]  (il quale permette, in particolare, di finanziare le infrastrutture con un rafforzamento delle politiche fiscali a livello europeo) che servirebbe l’economia reale e rappresenterebbe il logico rafforzamento del

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  • Crisi sistemica globale/Fine 2017: SOS: zona di turbolenze ! Finanza – Libertà – Sicurezza – Kaliningrad: e adesso evitare la terza guerra mondiale October 2017 - A più di tre anni dalla catastrofe euro-russa in Ucraina, non c’è speranza di uscita dalla crisi. Al contrario, l’escalation procede inesorabile. La guerra del Donbass continua. Annessione della Crimea da parte della Russia non riconosciuta dalla comunità internazionale. Lo sguardo è rivolto ormai verso il Mar Baltico, dove ai due lati della nuova cortina di ferro le dimostrazioni di testosteroni militari sono a buon punto[1],… Non lontano da Gdansk, l’ex Dantzig il cui corridoio è una delle cause accertate dello scoppio della seconda guerra mondiale, un altro corridoio è oggetto di contesa e del possibile scoppio di niente meno che una terza guerra mondiale, il corridoio o triangolo di Suwalki.   Figura 1 – Il triangolo di Suwalki. Fonte: Strafor 2015 Kaliningrad e integrità territoriali Dal 2004 e dall’integrazione

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  • Crisi sistemica occidentale 2017-2019 – Il re dollaro contro la grande tentazione del petro-yuan September 2017 - Qatar, Corea del nord, Mar Baltico, rischio di una terza guerra mondiale… le millanterie militari che ci preoccupano fin da quest’estate vanno di pari passo con l’arrivo ormai programmato, imminente e ineluttabile dello scenario-catastrofe per il dollaro come moneta unica di riferimento internazionale: alla fine dell’anno ci sarà il petro-yuan… più che una petromoneta è una moneta d’oro petro-gas! Con questo atto fondatore del mondo multipolare del XXI secolo l’Occidente si appresta quindi a sprofondare nel più totale anacronismo. 2014-2017, eccoci quindi al termine di tre anni di inasprimento delle tensioni su tutte le linee del fronte Occidente-resto del mondo di fronte alla prospettiva della fine del regno del dollaro sul mondo e di tutti i sistemi finanziari ed economici connessi. Sanzioni, blocchi, guerre proxy, minacce militari dirette… tutto sta

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  • 2019/Brexit: verso il reintegro del nuovo Regno Unito in una nuova Europa June 2017 - I nostri cari lettori non saranno rimasti sorpresi dal risultato delle elezioni anticipate di Theresa May. Non solo avevamo previsto una sconfitta della May, malgrado i sondaggi a favore; nel caso della Grecia e del Regno Unito continuiamo però a ripetere che non ci sarà un’uscita dall’Unione ma solo alcuni sconvolgimenti per una ridefinizione… nella buona e nella cattiva sorte. Se la crisi greca ha dimostrato che andava cambiata l’Europa, la Brexit ha aperto a questa possibilità. Per un anno è stato difficile sapere che cosa ci riserbasse il destino: se i britannici (portando ad una nuova alleanza delle nazioni) o i continentali (principi unionisti che in un modo o nell’altro hanno ripreso il controllo delle istituzioni). Non è il secondo voto britannico a «cambiare le carte in tavola», bensì,

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  • Le buone notizie economiche scorreranno a fiumi! Le presidenziali francesi al centro di un’operazione europea di ripresa in mano delle informazioni May 2017 - La voce della Francia nel mondo sembra essere scomparsa almeno dal 2007, ben più rispetto al boom della diplomazia francese nel 2003 quando il paese si era opposto alla guerra in Iraq. Eppure, nel momento in cui si è pensato che l’influenza di questo paese fosse definitivamente insabbiata, le elezioni presidenziali del 2017 provocano un’attenzione internazionale senza pari, segno che l’insignificante Francia non è poi tanto insignificante quando rischia di eleggere un presidente di estrema destra nel cuore dell’Europa. Ma il verdetto è stato emesso e il mondo può respirare[1]: benché la Francia sia il paese occidentale che più di tutti ha sofferto il terrorismo in questi ultimi anni, i francesi hanno resistito ai campanelli d’allarme della xenofobia e del ripiegamento, rifiutando con oltre il 65% dei voti la candidata

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  • Crisi sistemica globale 2017-2021 – Fase di ricomposizione caotica del mondo: «ri-atterraggio» nazionale, schianto o rimbalzo? April 2017 - Questa espressione di «ricomposizione caotica» ci è apparsa riassumere molto bene la tappa di sviluppo della crisi nella quale ci troviamo, una tappa che si compie nell’arco di quattro anni e che comporterà fasi di progressione ben distinte. Nella prima metà del 2017 va constatato che ogni sforzo di riorganizzazione del mondo su una logica transnazionale è risultato vano: . il sistema internazionale o sovranazionale fondato nel XX secolo (ONU, FMI, BM, OTAN, ecc.) non è riuscito ad adattarsi e a far capo alla nuova configurazione geopolitica di fatto multipolare dell’inizio del XXI secolo; oggigiorno è in pieno ristagno, e questo in ogni sua forma, anche regionale (Unione, Mercosur, ecc.); . i promettenti esperimenti condotti dai paesi emergenti alla fine del primo decennio del XXI secolo, tra cui spiccano il

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  • America di Trump: spezzare il tabù del default di pagamento USA March 2017 - Se Kissinger non avesse negoziato il petrodollaro e rimesso la moneta americana al centro della scena mondiale dopo lo shock dell’annuncio di Nixon nel 1971 di porre fine alla convertibilità del dollaro in oro, il biglietto verde non sarebbe più stato il punto di riferimento a livello mondiale già da quarant’anni. Trump si saprà circondare di consiglieri dello stesso calibro e saprà ascoltarli? Perché sta per nascere uno shock della stessa portata: si chiama default di pagamento sul debito pubblico americano. È infatti il tabù spezzato dall’elezione di Trump: profezia che si realizza o sano dibattito? Soluzione o catastrofe? L’impensabile default sovrano Se c’è un paese in cui è proibito parlare di default sul debito pubblico sono gli Stati Uniti. I buoni del Tesoro USA sono infatti al centro del

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