Home Blog Telegiornale partecipativo n° 1: le elezioni che cambiano le carte in tavola

Telegiornale partecipativo n° 1: le elezioni che cambiano le carte in tavola

Il 30 marzo 2023 si è tenuto il primo telegiornale partecipativo che permette ai lettori del GEAB di ritrovarsi per poter discutere dei fatti attuali per poi confrontarsi su un articolo del numero di marzo: il calendario del futuro speciale elezioni 2023-2024.

Un panorama dell’attualità

Questo nuovo formato prevede l’incarnazione di un sistema informativo plurale, multinazionale e multilingue che pare essere essenziale per comprendere tranquillamente il futuro. Grazie alla partecipazione attiva degli abbonati, consente di apprezzare vari punti di vista su un’attualità ricca. Dal Secondo Forum Internazionale sulla Democrazia organizzato dalla Cina, passando per l’adesione dell’Arabia Saudita all’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, la creazione del QUAD nei Balcani, la messa in guardia dai pericoli delle innovazioni in materia di Intelligenza Artificiale, per non parlare della vittoria del movimento agricoltore-cittadino alle ultime elezioni provinciali di metà marzo nei Paesi Bassi, ecco un’anteprima del primo telegiornale partecipativo.

In un primo tempo, è stato evocato il Secondo Forum Internazionale sulla Democrazia[1]. Questo forum, tenutosi a Pechino lo scorso 23 marzo, è stato organizzato dall’Accademia cinese di scienze sociali. Fino ad allora gli Stati Uniti hanno fatto da portabandiera alla democrazia come leader del mondo libero. La Cina intende ormai incarnare una reinvenzione dei modelli politici in un contesto in cui le democrazie occidentali sono in crisi.

Altro momento saliente dell’attualità, l’Arabia Saudita sta diventando membro dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (OCS)[2]. Questo contribuisce a rimettere in discussione le relazioni storicamente interconnesse tra l’Arabia Saudita e gli Stati Uniti inquadrate dal Patto di Quincy. Questo evento si inserisce in un contesto di allontanamento tra i due Stati nonché dopo l’annuncio di un riavvicinamento storico irano-saudita influenzato dalla Cina[3]. Malgrado la posizione di punto centrale verso l’est, l’Arabia Saudita non sta rompendo con gli Stati Uniti ma sta piuttosto intraprendendo una diversificazione delle proprie relazioni. Ulteriore segno che il ritorno a un mondo bipolare è meno probabile rispetto all’intensificazione della dinamica multipolare.

Mercoledì 29 marzo, quattro paesi dei Balcani hanno creato il QUAD[4]: Macedonia del Nord, Albania, Kosovo e Montenegro. L’obiettivo è far sì che i membri si adattino definitivamente e apertamente alla politica di sicurezza e di politica estera dell’Unione Europea. Questi Stati sono attualmente candidati, ma la loro adesione sta andando per le lunghe, in particolare per Montenegro e Macedonia del Nord, che l’hanno rispettivamente richiesta nel 2008 e nel 2004. La creazione di questo gruppo pare quindi essere rivelatrice di un nuovo modo di aderire all’organizzazione.

Sul piano dell’innovazione, come dimostrato nell’ultimo numero del GEAB, in Occidente quest’ultima non è più sistematicamente associata al progresso. Il ritmo esponenziale delle innovazioni di ogni tipo rende difficile l’adattamento ai cambiamenti. Osservazione che può essere constatata anche qui con la mobilitazione dei leader della Tech, tra cui Elon Musk, invocando una sospensione delle innovazioni sfrenate in materia di IA[5]. In una lettera pubblica ritengono che l’IA rappresenta in un certo qual modo un “grande rischio per la società e l’umanità”. Sta tra l’altro circolando una petizione affinché tale sospensione sia effettiva.

Un fatto attuale legato al calendario del futuro speciale elezioni restano infine le ultime elezioni provinciali dei Paesi Bassi[6]. Il Movimento Civico-Contadino è tra i favoriti, arrivando a vincere le elezioni e facendo perdere al governo la maggioranza al Senato. Questo movimento si fa portavoce della collera degli agricoltori contro una politica ecologica imposta da una classe politica più cittadina.

Calendario del futuro speciale elezioni 2023/2024

La discussione si è poi spostata sul calendario delle elezioni 2023/2024, pubblicato nel numero di marzo[7]. È un calendario senza precedenti perché quasi un terzo della popolazione mondiale sarà chiamato alle urne. Per i nostri lettori questo evento è stato l’occasione per confrontarsi sul caso della Turchia, di Taiwan o del Messico.

Malgrado le speranze di rinnovamento della scena internazionale, ci sono forti possibilità che il calendario si concluda con numerose rielezioni. Si pensi quindi a quelle di Modi e di Ramaphosa[8], che sono favoriti in India e in Sudafrica. Fatto sta che la loro rielezione e il futuro della politica estera del loro Stato dipendono da sfide di coalizione. Finché le loro rispettive coalizioni vengono confermate, nessun avversario politico è in grado di tener loro testa.

Il caso della Russia è stato analizzato a lungo. Difficile fare un pronostico per queste elezioni presidenziali, previste in primavera 2024; la questione è sapere se Putin riuscirà a confermarsi. Il Cremlino vorrebbe svolgere le elezioni nelle regioni annesse all’Ucraina, il che segnerebbe un punto di non ritorno nel conflitto, che dura ormai dal 2014.

Nel caso dell’Unione Europea, saranno le elezioni in Bulgaria, Finlandia, Grecia, Slovacchia, Polonia e Spagna nel 2023 a definire le elezioni del Parlamento Europeo previste invece a maggio del 2024. Dobbiamo aspettarci un’escalation del nazionalismo inasprito con un rafforzamento dei partiti di estrema destra? Verrà battuto un nuovo record di astenuti? Le elezioni del Parlamento Europeo richiameranno ora più che mai le crisi regionali e nazionali del Vecchio Continente. Con il rischio che si propaghino presso le restanti istituzioni europee.

Le elezioni negli Stati Uniti alla fine del 2024 concluderanno questo calendario elettorale. Al momento è stata annunciata una sola candidatura ufficiale tra i democratici, mentre per quello dei repubblicani si prevedono più candidati[9]. Biden e Trump sono eleggibili per un secondo mandato. Benché al momento la sua candidatura non sia ufficiale, il primo obiettivo di Biden sarà quello di trovare un modo per raggiungere la pace tra Russia e Ucraina al fine di far pendere l’ago della bilancia dalla sua parte. Per Trump non resta che attendere il verdetto dell’accusa per frode fiscale. Proprio come per le elezioni europee, saranno le problematiche economiche e sociali proprie di ciascuno Stato federale ad essere determinanti per il risultato finale.

Ci vediamo presto per il JTP #2 del 27 aprile (le iscrizioni sono aperte qui).

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[1] Fonte: PR Newswire, 27/03/2023

[2] Fonte: Reuters, 29/03/2023

[3] Fonte: CNBC, 15/03/2023

[4] Fonte: Euractiv, 30/03/2023

[5] Fonte: Reuters, 29/03/2023

[6] Fonte: BBC, 16/03/2023

[7] Fonte: GEAB, 15/03/2023

[8] Fonte: GEAB, 15/01/2023

[9] Fonte: Ballotpedia

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