Le vostre informazioni del futuro
ANTICIPAZIONE
Il famoso «momentum» che ha trasformato la guerra in Ucraina in una manna finanziaria per molti paesi europei si scontrerà con un fenomeno di appesantimento del cumulo dei nostri debiti sulle nostre economie, sotto l’effetto dello smobilizzo in corso del carry trade sullo yen, di cui anticipiamo l’avvento già dal giugno 2025[1] e che si è appena verificato a seguito del secondo intervento, il 9 settembre, del Segretario di Stato al Tesoro, Scott Bessent, a favore dello yen[2]. La crisi finanziaria che ne sta conseguendo[3] avrà un impatto su un’agenda politica europea già sotto pressione, rafforzando le linee di frattura intraeuropee, al punto da far emergere veri e propri blocchi inconciliabili e da paralizzare la governance europea. Da anticipare assolutamente.
Lo «slancio» della guerra si sta esaurendo
Da quattro anni l’Unione europea ha saputo trarre vantaggio dal ritorno della guerra alle sue porte. L’emergenza di sicurezza ha fatto da potente catalizzatore per rilanciare una macchina di investimenti comunitari che stava perdendo slancio sulla scia dei grandi prestiti legati alla gestione del Covid e che stava tornando a scontrarsi con le regole di bilancio e gli interessi nazionali divergenti.