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Best Of: alcune anticipazioni “incontestabilmente” riuscite

Il team redazionale del GEAB ha spulciato negli archivi allo scopo di ritrovare anticipazioni particolarmente riuscite. Pescare gli articoli più belli in 5000 pagine di riflessione sul futuro prodotte da sedici anni nel GEAB è sicuramente un compito arduo. In particolare, ci si rende conto che non è sempre facile intendersi su quanto è successo veramente. Presente e passato sono soggetti ad interpretazione tanto quanto il futuro. È per questo che le migliori anticipazioni sono soprattutto quelle che ci sono sembrate incontestabili.

L’elezione di Jair Bolsonaro

Aprile 2017: «[…] i generali rilasciano dichiarazioni sempre più allarmiste, suggerendo interventi militari per risolvere i problemi nelle strade e alle frontiere, a poco a poco sta emergendo un’estrema destra (vi invitiamo in particolare a scoprire il personaggio di Jair Bolsonaro) che potrebbe fare da garante «democratico» ad un colpo di Stato militare nel paese. » (GEAB 114)

29 ottobre 2018: Jair Bolsonaro viene eletto presidente del Brasile. Nel primo governo, su un totale di ventitré ministri, sette sono ufficiali militari.

L’inflazione come conseguenza della pandemia

Marzo 2020: «All’inizio della crisi sanitaria, l’inflazione tanto agognata è regredita. Non pensiamo però che lo stato attuale ci sia per durare a lungo, né oltre la crisi. In realtà, la perturbazione indotta sulle catene di approvvigionamento e di produzione creerà una situazione di rincaro delle modalità di produzione spinte a riorganizzarsi e di rarefazione dei beni alla ripresa della domanda». (GEAB 143)

Settembre 2021: Le economie dell’OCSE registrano un tasso di inflazione del 4,6% per il paniere di consumo medio. L’inflazione sui prezzi dell’energia è particolarmente accentuata (18,9%), le economie europee sono le più colpite nel settore. Dopo aver temuto una deflazione duratura, e poi rassicurati su un’inflazione temporanea, i media sono ormai concordi sul carattere durevole dell’inflazione.

La Brexit

Novembre 2013: «Il comportamento suicida britannico è dovuto al rifiuto della naturale regione di integrazione, l’Europa. […] Il problema del Regno Unito è quello di aver condizionato il popolo da quarant’anni di accusare l’Europa di tutti i suoi mali. David Cameron, che, nell’esercizio del potere, si rende conto che il futuro del paese è bloccato fuori dall’Unione Europea, diviso tra la linea dura del suo partito, che si preoccupa del successo dell’UKIP, e la realtà a favore di una permanenza nell’Unione […]. Dare delle garanzie promettendo un referendum pur facendo campagna per la permanenza nell’Unione è una strategia che allontanerà Cameron e i Tory dalla loro base elettorale facendo avanzare l’UKIP.» (GEAB 71)

23/06/2016 : La maggioranza dei cittadini britannici votano a favore di un’uscita del loro paese dall’Unione Europea. Spesso, facendo anticipazione, ci vediamo più chiaro a distanza più che con l’avvicinarsi della battaglia. È così che le intuizioni del 2013 non ci hanno permesso un’anticipazione della Brexit al 2016. Su questa eventualità ritroviamo però regolarmente dei passaggi che dimostrano tutta la lucidità del nostro team.

La multipolarizzazione delle piazze finanziarie europee

Gennaio 2018: « Anticipiamo un progressivo distacco tra la City e il mercato unico durante e dopo il periodo di transizione post-Brexit nonché una multipolarizzazione dei servizi finanziari all’interno della zona euro.» (GEAB n° 121)

Gennaio 2021: Amsterdam supera Londra sulle transazioni di azioni di imprese europee, seconda la City seguita da Parigi, Francoforte e Milano.

Si vedano gli aggiornamenti più nel dettaglio

La comparsa di una rivalità sistemica tra Regno Unito e Cina

Giugno 2021: «Una rivalità sistemica molto più importante non tarderà a rendersi evidente: quella tra Regno Unito e Cina» (GEAB n°156)

15 settembre 2021: Annuncio ufficiale della creazione di AUKUS, alleanza militare tra Australia, Stati Uniti e Regno Unito stimolata in gran parte dal Regno Unito e diretta contro la Cina.

Si vedano gli aggiornamenti più nel dettaglio

Il fallimento della Lehman Brothers

Gennaio 2007: «Quando oggi i principali operatori internazionali vantano la straordinaria dinamica finanziaria internazionale […], i primi istituti di credito immobiliare americani cominciano a fallire. […] Lo stesso vale per le grandi banche di investimento, come mostra la preoccupazione dell’agenzia di rating Moody’s sul portafoglio di prestiti «subprime» della Lehman Brothers. » (GEAB 11)

15 settembre 2008: La Lehman Brothers si dichiara fallita. Questo evento è ritenuto l’apogeo della crisi detta dei subprime.

Ascesa delle reti di Marion Maréchal attraverso un’altra figura pubblica in Francia

Giugno 2021: «Da diversi mesi osserviamo la discreta ascesa al potere delle forze ultraconservatrici legate a Marion Maréchal a favore di un'”Europa giudeo-cristiana”. ». Difficile sapere chi incarnerà veramente questo movimento in Francia dopo il 2022 (probabilmente non Marion Maréchal, che sa che potere e visibilità non vanno molto d’accordo). » (GEAB 156)

24 settembre 2021: Eric Zemmour e Marion Maréchal si recano entrambi a Budapest alla riunione della destra nazionalista europea dove riaffermano pubblicamente la propria vicinanza.

2017, il cambiamento di rotta cinese

Gennaio 2017: « Nel 2017, la vera rivelazione sarà che la Cina non sta per adottare un modello occidentale ma sta elaborando un modello a parte che manderà un segnale potente di fine del pensiero economico unico e aprire una grandissima finestra di opportunità di invenzione di altri modelli (America first, Europa first, Cina first, India first, Africa first…) a forte potenziale liberatore tanto di energie di modernizzazione quanto di conflitti ideologici. » (GEAB N°111)

23 settembre 2021: La Cina sta annunciando sempre più chiaramente l’intenzione di proporre un’ alternativa al modello liberale dominante. Questo socialismo alla cinese intende dare la priorità alla ridistribuzione della ricchezza, al controllo delle grandi imprese, ecc. L’articolo GEAB di riferimento, pubblicato ancor prima dell’insediamento di Donald Trump, colpisce per la sua esattezza. Da rileggere!

Le criptomonete come valori rifugio

Giugno 2019: «Con la massima prudenza e la diversificazione e la flessibilità per ridurre i rischi, vi consigliamo di prendere posizione nelle cripto, le quali presentano ormai caratteristiche di valore rifugio.» (GEAB 136)

19 agosto 2019: Business Insider pubblica la stessa affermazione : «Le criptomonete come il Bitcoin sono sempre più attraenti per gli investitori come valori rifugio». Adesso si tratta di sapere se questo status di oro digitale delle cripto è destinato a durare. Abbiamo sempre detto che questo dipende dagli Stati e dalla loro capacità di riprendere il controllo (integrando questi nuovi strumenti o creandone di nuovi, come i MDBC). Tutte queste opzioni sono oggetto della nostra costante attenzione.

L’erosione dell’autorità della monarchia britannica sul Commonwealth

GEAB 141 (gennaio 2020) «Sembra già sicuro che il regno di Carlo corrisponderà ad una significativa riduzione della monarchia […] (il Commonwealth britannico conoscerà le sorti dell’impero carolingio alla scomparsa di Carlo Magno??) ! … Tra reinvenzione e scomparsa, nel corso dei prossimi anni, la monarchia britannica non ha finito di sorprenderci.»

Settembre 2020: Le Barbados annunciano che stanno attivando un processo per istituirsi come repubblica indipendente, di cui la regina Elisabetta II non sarebbe più il capo di Stato. → in realtà lo sarà il 30 novembre https://www.reuters.com/world/americas/new-republic-is-born-barbados-celebrates-ditching-britains-queen-2021-11-24/

Luglio 2021: il leader di opposizione giamaicano e varie organizzazioni politiche chiedono di far revocare alla regina Elisabetta II lo statuto di capo di Stato della Giamaica e un altro articolo interessante: https://www.nationalgeographic.com/history/article/how-the-commonwealth-of-nations-arose-from-a-crumbling-british-empire (il 55% dei canadesi sostiene che la monarchia non ha ragione di esistere…)

Le dinamiche di pace in Medio Oriente

Novembre 2017: « Oggi quindi sembra essere tutto pronto per far transitare la regione verso la pace e una prima fase di cooperazione per l’integrazione regionale che faccia del multi-confessionnalismo storico una delle culle dell’umanità. … le visioni manichee «Israele vs mondo arabo» (arabo-musulmano e poi musulmano) che si sono evolute negli ultimi anni: per gli abitanti della regione non sono più solo gli israeliani ad essere cattivi ma anche i terroristi, l’ISIS, l’Arabia Saudita, al-Sissi, ecc.» (GEAB N°119)

13 agosto 2020: Gli Accordi di Abramo vengono firmati tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti da un lato, e Israele e Bahrein dall’altro. Questi due primi accordi saranno ben presto seguiti da altri con il Marocco o ancora Sudan, Oman, Bahrein, Giordania, ecc., una vera rivoluzione geopolitica alla quale non credeva più nessuno… all’infuori del GEAB.

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