Le vostre informazioni del futuro
Il boom delle stablecoin ancorate al dollaro americano è spesso presentato come una «soluzione tecnologica» alla crisi del debito globale: riciclando massicciamente i buoni del Tesoro (T-bill) come garanzia collaterale, promettono una liquidità quasi illimitata e una moneta privata «senza attrito».
Tuttavia, questa promessa nasconde una negazione: il mondo è ormai multipolare in materia di indebitamento e il sistema monetario internazionale non può più servire solo a rielaborare il debito americano. Con il loro successo di quest’estate, le stablecoin in USD contribuiscono quindi a frammentare il campo occidentale (Europa contro Stati Uniti, Giappone contro alleati) accelerando l’ascesa di modelli alternativi, tra cui mBridge, l’infrastruttura BRICS per i pagamenti in valute digitali delle banche centrali (CBDC).
Da questo punto di vista, le stablecoin in USD stanno probabilmente rafforzando il nostro scenario di crisi obbligazionaria in autunno. In ogni caso, consentono di anticipare una guerra di territori monetari e obbligazionari nel 2026. Ma prima di tutto, cerchiamo di comprendere meglio i fondamenti concettuali delle stablecoin, direttamente collegati al debito.
Che cos’è il debito?
Il debito è attività economica futura.
La crisi monetaria che il pianeta sta affrontando almeno dal 2008 è, in un certo senso, dovuta ai limiti di un sistema basato sul dollaro per rifornire di mezzi di scambio (massa monetaria) un mondo multipolare in cui l’attività economica e le esigenze di scambio sono state in forte espansione. La Fed e il Tesoro americano si sono trovati meccanicamente costretti a far funzionare oltre ogni ragionevolezza la famosa “stampante” per mantenere il dominio monetario e rallentare/bloccare il massiccio movimento di diversificazione monetaria a cui il mondo lavora da vent’anni (Bitcoin, internazionalizzazione dello yuan, monete digitali delle banche centrali, ecc.).
EDITORIALE Manodopera, denaro, energia... il progresso tecnologico consentirà di liberarsi dai vincoli legati a questo trittico del successo economico? Dopo il "colpo ChatGPT" di OpenAI, che ha messo in prospettiva [...]
Gli Stati Uniti ritengono ormai che l'opinione pubblica sia pronta ad "ascoltare la verità" sugli UFO. Alcuni prevedono quindi che i fenomeni aerospaziali non identificati (PAN) stiano per entrare nel [...]
"Chi conosce l'altro e conosce se stesso, può combattere cento battaglie senza mai essere in pericolo". Questa frase di Sun Tzu giustifica l'esistenza di un migliaio di satelliti di osservazione [...]
La rubrica Terra Cognita 2089 propone di tracciare la mappa del nostro futuro a medio-lungo termine partendo dai documenti e dalle dichiarazioni ufficiali di attori potenti. Studiando, combinando e applicando [...]
Dal 2024 Washington incoraggia i propri alleati a sottoscrivere impegni massicci per l'acquisto di idrocarburi americani al fine di garantire il loro approvvigionamento e consolidare l'influenza degli Stati Uniti. Nel [...]
Avvertenza: le raccomandazioni riportate di seguito sono il risultato di un approccio sistemico di anticipazione proprio del GEAB. Non costituiscono né consigli finanziari personalizzati né inviti all'investimento. In un contesto [...]