Le vostre informazioni del futuro
TENDENZA
Laetitia Hoquetis-Sheppard è Digital Transformation&AI Lead presso il Baltic Defence College (BALTDEFCOL/NATO), in Estonia. Ha 13 anni di esperienza nelle scienze comportamentali, nell’analisi dei dati e nella consulenza sulla trasformazione, inclusi ruoli presso Bloomberg ed EZ Group. Con sede in Estonia, osserva dall’interno le dinamiche che analizza in questo articolo.

Perché miliardi di euro di base imponibile transitano ogni anno verso un piccolo numero di Stati che hanno compreso qualcosa che gli altri non sono ancora riusciti a definire.
Il problema che la maggior parte degli Stati non ha ancora individuato
Esiste una classe di professionisti mobili che le statistiche ufficiali sulla migrazione non rilevano. Non vengono conteggiati come immigrati. Non sono nemmeno semplici turisti. Lavorano a distanza per clienti internazionali, generano redditi in valuta forte e scelgono attivamente il quadro giuridico e fiscale in cui operano. Pagano le tasse da qualche parte, oppure non le pagano da nessuna parte. E in entrambi i casi, la maggior parte degli Stati non ne ricava nulla. Queste persone sono forse tra i 5 e i 10 milioni a livello mondiale, una volta sottratti dai 40 milioni che si identificano come nomadi digitali coloro che hanno lavorato dall’estero solo una settimana all’anno. Il loro reddito mediano è di 124.000 dollari all’anno[1]. Non si tratta di un fenomeno di nicchia. È una base fiscale reale, mobile e quasi interamente non captata.
EDITORIALE Tra gli impatti multidirezionali dell’IA sulle nostre società, ci sono ovviamente quelli legati al nostro modo di pensare. I nostri cervelli «beneficiano» ormai di stampelle che ne modificano rapidamente [...]
ANTICIPAZIONE L’adozione ultrarapida delle intelligenze artificiali generative costituisce il più grande salto antropologico dal Neolitico. L’errore fondamentale degli analisti contemporanei è quello di trattare l’IA come un semplice strumento di [...]
INTERVIEW Dopo 30 anni trascorsi nel settore tecnologico, e più recentemente nella Blockchain, Federico d’Annunzio, aristocratico e imprenditore italiano, IV principe di Montenevoso e discendente di Gabriele d’Annunzio, ha la [...]
ANALISI Mihai Nadin è professore emerito dell’Università Ashbel Smith, Università del Texas a Dallas. La sua carriera spazia dall’ingegneria alla matematica, passando per la tecnologia digitale, la filosofia, la semiotica, [...]
SEGNALE DEBOLE Christopher H. CORDEY è un futurista-maieutico svizzero, fondatore di futuratinow, di prosilience e socio di gaming the future. Dirige la collana mµtators e lavora sui substrati geostrategici, la [...]
METODO Negli ultimi anni, le narrazioni relative a conflitti di ogni tipo hanno mostrato un formidabile ritorno di ciò che in passato veniva chiamato agit-prop (dal lato sovietico) o psy-ops [...]
IA – Svolta sovrana Il blocco dell'accesso agli ultimi modelli di Anthropic da parte di Washington segna la fine del mito dell'IA come semplice software globale "senza attrito". Ormai trattata [...]