Le vostre informazioni del futuro
EDITORIALE L’estate è stata calda. Il rientro sociale e politico europeo promette di esserlo ancora di più. Le impressionanti ondate di caldo di quest’estate hanno ovviamente contribuito a ridurre il numero dei negazionisti o degli indifferenti al cambiamento climatico, ma hanno anche alimentato la rabbia generale contro i decisori politici, ormai più preoccupati della competitività tecnologica e della militarizzazione che dell’ambiente. L’estate avrà quindi contribuito ad acuirsi il senso di abbandono delle popolazioni europee da parte di élite finanziarie e politiche che sembrano muoversi in universi paralleli al nostro. Questo basta già ad alimentare un rientro sociale turbolento. . Perdita di produttività a causa del caldo estivo (le temperature estreme del 2026 hanno causato perdite di produttività, in particolare nell’edilizia e nell’agricoltura – calo stimato del 10% della produzione); . Stagione turistica deludente nell’Europa meridionale a causa dei disagi nei trasporti, delle restrizioni idriche e delle evacuazioni legate agli incendi, con gravi ripercussioni sui bilanci locali e nazionali (costi diretti stimati tra i 10 e i 15 miliardi di euro); . Rialzo dell’inflazione nell’area dell’euro (stimata
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