Leggi annuncio pubblico
Perspectives
pic geab105 Pace, governance mondiale, integrazione europea, Medio Oriente, OPEC: L’ascesa del mondo multipolare impone un cambiamento di metodo

Fin dalla fondazione del GEAB nel 2006, il nostro team pone al centro della crisi sistemica globale l’ascesa del mondo multipolare. Gli effetti del processo di relativizzazione della potenza americana hanno rappresentato i primi segni visibili di una vasta riconfigurazione globale. Dal 2008, con la costituzione dell’associazione dei BRIC(S) [1], i nuovi attori hanno cominciato ad imporsi in modo sistematico sulla scena internazionale, cominciando a dare una certa forma a questa nozione di mondo multipolare[2].

Ora, la strategia delle potenze emergenti è consistita dapprima nello schierarsi per creare un fronte di riforma delle istituzioni internazionali esistenti attraverso, in particolare, il G20[3]. In un primo tempo, le nuove potenze hanno quindi auspicato di essere riconosciute e integrate da e nel complesso internazionale costruito dall’Occidente nel XX secolo.

Questo lavoro di « lobbying » ha portato di fatto ad alcuni cambiamenti, ma la relativa perdita di controllo degli strumenti di potere degli Occidentali hanno condotto questi ultimi ad agire sempre più all’esterno delle istanze da loro prodotte. È così, ad esempio, che gli Stati Uniti sono usciti sempre più spesso dall’ONU[4], nonché dalla NATO[5], per condurre le proprie campagne militari. Ed è anche così che gli occidentali si sono allontanati dall’OMC[6]

Questo parziale ritiro degli occidentali dal sistema internazionale non ha però permesso alle istanze della governance internazionale del XX secolo di tenere in debita considerazione la nuova diversità di interessi rappresentati. L’ADN fortemente occidentale di tali istituzioni è ancora in atto. E soprattutto nella partecipazione a tali istanze le nuove potenze vedono un mezzo per limitare i rischi di polarizzazione tra essi e l’Occidente.

In realtà, proprio come gli occidentali, essi agiscono sulla scena internazionale con un ampio spettro di nuovi strumenti di governance: BRICS, NDB[7], AIIB[8], OBOR[9], etc., come abbiamo visto più volte.

Approfondire il concetto di multipolarità

Tale constatazione costringe a riflettere più attentamente al concetto di mondo multipolare. I nuovi poli mondiali, infatti, non sono soltanto nuovi membri importanti dell’associazione internazionale. E il metodo consistente nell’integrare paesi come Russia, India o Cina ad un sistema di regole prestabilite dagli occidentali non ha alcuna possibilità di riuscire a circoscrivere il ruolo e l’azione di tali paesi.

Un mondo multipolare è composto da attori principalmente differenziati: lingue, culture, sistemi di valori, interessi strategici, modelli economici, ecc. A mettere d’accordo tali attori è la ricerca di pace e prosperità. Questa ricerca può però avvenire solo con una tutela regolamentare preesistente, alla cui elaborazione questi attori non hanno preso parte.

Di fatto, è sempre più visibile un metodo, detto internazionale, da parte di un’associazione occidentale che invita il resto del mondo a seguire una serie di valori e principi affinché regni la pace. Da qui si vede come in prospettiva il metodo sia inaccettabile per attori la cui potenza è perlomeno equivalente a quella dei « maestri » di questo gioco.

Per una governance mondiale garante di pace, in luogo di un metodo « internazionale » è tempo di pensare di più ad un metodo « multipolare » fondato su una pluralità di attori dominanti: Stati Uniti, Europa, Cina, Russia, India, Brasile, Sudafrica… Rispetto ... Leggete