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GEAB 109

Il numero mensile del Laboratorio europeo di Anticipazione Politica (LEAP) - 15 Nov 2016

L’UE, una nave in piena tempesta senza strumenti di navigazione

Il team redazionale del GEAB ha eccezionalmente deciso di condividere con i propri lettori un estratto del testo inedito Communauté ou Empire di Franck Biancheri redatto nel 1992. Questo passaggio evoca l’importanza per l’Unione di dotarsi di capacità di previsione per adattare la propria governance alle sfide di una riapertura al mondo dopo trent’anni di sviluppo in laboratorio, ben al riparo tra «la cortina di ferro sovietica e l’ombrello americano».

Se abbiamo scelto di presentarvi questo testo è perché, come potrete constatare voi stessi, venticinque anni dopo la redazione, possono essere fatte le stesse constatazioni di inefficienza nel prevedere e le stesse raccomandazioni. Basterebbe sostituire «caduta del muro», «guerra jugoslava» e «partizione della Cecoslovacchia» con «crisi ucraina», «crisi migratoria», «Brexit» e «ondata populista» per constatare che l’Unione Europea non è ancora capace di anticipare alcunché.

La lettura di questo testo ci ha dato dei ragguagli su quello che esiste oggi all’interno della Commissione europea in materia di organo previsionale. La realtà è peggiore di quanto si può credere: non soltanto la Commissione non è progredita in questo campo ma ha perfino fatto passi indietro poiché la cellula di prospettiva che era stata creata nel 1989 (menzionata nel testo) è stata ribattezzata «Gruppo dei Consiglieri Politici» nel 2000 sotto Prodi e poi «Centro europeo di strategia politica» sotto Juncker nel 2014. In entrambi i casi la nozione di futuro, e quindi di anticipazione, è stata cancellata. Nel migliore dei casi, si fa «strategia», come quei cattivi generali d’armata convinti che la forza possa sostituire la comprensione del terreno. Non sorprende che siamo inciampati su tutti gli ostacoli che si sono presentati sulla nostra strada, facendoci ancora più a pezzi ad ogni nuovo scontro.

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Sommario

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