Home Germania: un’aritmia nel cuore dell’Europa

GEAB 112

Il numero mensile del Laboratorio europeo di Anticipazione Politica (LEAP) - 15 Feb 2017

Germania: un’aritmia nel cuore dell’Europa

Anticipiamo che quest’anno e il prossimo questo Stato europeo affronterà difficoltà di tipo economico, culturale e politico. In primo luogo, l’aumento dell’euro nuocerà in modo considerevole al buon livello delle esportazioni tedesche; la stabilizzazione dei prezzi dell’olio impedisce il boom che aveva provocato il calo del 2015; il fallimento della strategia in materia di immigrazione pone la Germania di fronte alle conseguenze di una situazione demografica debole (in termini di mercato interno di consumo e di riduzioni salariali); all’interno della federazione, come in Baviera, notiamo tendenze centrifughe con crescenti divergenze politiche e culturali; in questo contesto, infine, il peso della Germania dell’ovest sta diventando sempre più insostenibile per la Germania produttiva.

Nel secolo scorso, l’Europa ha conosciuto cambiamenti e agitazioni, e questo ancor più in Germania. Ora la Germania è una nazione pacifista che si astiene dall’impegnarsi in sforzi militari globali, i quali si sono rivelati essere costosi e inconcludenti per le altre nazioni occidentali. Dal 1954, volendo usare un approccio più moderato, la Germania è lentamente, ma sicuramente, emersa, non solo come leader europeo, ma anche come vero e proprio campione. Prima economicamente, con sofisticati metodi di produzione, poi fiscalmente, con lo sviluppo di un proprio settore bancario e finanziario, e ultimamente con la leadership del cancelliere, Angela Merkel.

Ma questo livello di successo continuerà? La Germania scalerà sempre di più oppure comincerà a sprofondare nelle sabbie mobili delle velleità populiste che hanno già cominciato a invadere alcune grandi nazioni? 

Commenti

Per lasciare un commento, abbonatevi.
Sommario

Nella crisi sistemica globale che stiamo attraversando, già da qualche anno il nostro team parla di «disorganizzazione statistica» per qualificare l’incapacità degli strumenti attuali di misurare l’economia reale, se non [...]

15-16 febbraio – Astana: Prossimo ciclo dei negoziati di pace sulla Siria L’iniziativa di pace in Siria lanciata dalla Russia, dalla Turchia e dall’Iran dopo l’accordo per il cessate il [...]

L’Europa post-Brexit non ha bisogno che le estreme destre arrivate al potere siano in sintonia con il modello nazional-europeista proposto dai britannici. L’antagonismo tra il livello europeo e i livelli [...]

Dalle analisi ottimiste sul mercato immobiliare europeo leggiamo qua e là che la «ripresa» c’è, che il settore gode di buona salute ecc. I nostri lettori ne dubitano, il nostro [...]

Euro: continuare a crederci Oggi, il team LEAP ritiene che le difficoltà dell’euro di cui sentiamo parlare sono da intendersi più come «cambiamento di rotta» che di «fine dell’euro». Le [...]

Articoli correlati
GEAB
15 Mag 2024

Euro-Britannia 2025: una storia d’amore…

#euro #governance #Regno Unito #UE

O piuttosto "operazione amore a prima vista". Ai nostri lettori, più orientati al futuro della media, non sarà sfuggito che il Regno Unito si stava preparando a cedere temporaneamente le [...]

GEAB
15 Mag 2024

Eurolandia 2025-2030: dalla realtà in tasca alla virtualità, cosa resterà dell’Unione (europea)?

#denaro #economia #euro #eurolandia #governance #valuta

L'euro in tasca: il senso di appartenenza all'Europa Il rapporto che abbiamo con il denaro è carico di affettività ed emozione. Non ha solo un valore economico, finanziario o monetario, [...]

GEAB
15 Mag 2024

Il futuro dei sistemi di pagamento, la scomparsa del contante: quando le politiche monetarie non saranno più sufficienti

#denaro #economia #finanza #governance

Tra i ritorni all'essenziale (back to basics) che abbiamo anticipato in diverse occasioni, cosa può essere più efficace del denaro? Quando le difficoltà e i rischi si accumulano, è necessario [...]