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GEAB 151

Il numero mensile del Laboratorio europeo di Anticipazione Politica (LEAP) - 15 Gen 2021

2022: rafforzamento dell’asse franco-britannico della difesa europea

Le dichiarazioni post-elezioni americane del ministro tedesco della difesa, Annegret Kramp-Karrenbauer, («l’idea di un’autonomia strategica dell’Europa che alimenta l’illusione che la sicurezza, la stabilità e la prosperità dell’Europa potrebbe essere garantite senza la NATO e gli Stati Uniti è esagerata»[1]) impongono alla Francia di rivedere le proprie strategie e priorità in materia di difesa. Anticipiamo che la volontà di E. Macron di costruire un’Europa della Difesa con una Francia come testa di ponte e una Germania come alleata non è durata a lungo, costringendo l’esagono a rivolgersi (di nuovo) all’Inghilterra. E tenendo conto delle imminenti presidenziali francesi, nei prossimi mesi la tendenza dovrebbe rafforzarsi.

2017-2019: Francia in azione

Nel settembre 2017, alcune settimane dopo l’elezione, il presidente francese ha pronunciato il «discorso della Sorbona[2]» nel quale ha denunciato un’Unione Europea “troppo debole, troppo lenta e troppo inefficiente”. Sulla base di tale constatazione, ha deciso di lanciare tutta una serie di progetti che hanno, tra gli altri obiettivi, quello di fare dell’Unione Europea una vera e propria forza geopolitica. A tal fine, quale migliore strategia di avere serie ambizioni in settori fondamentali per eccellenza, in primo luogo la difesa? «Propongo di accogliere nei nostri eserciti nazionali militari volontari provenienti da ogni paese europeo, sul lavoro di intelligence e di sostegno alle operazioni».

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