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Il numero mensile del Laboratorio europeo di Anticipazione Politica (LEAP) - 15 Gen 2018

Oceano Artico 2020-2050: Nuove rotte marittime e cambiamento geopolitico

Per fare anticipazione non dobbiamo temere di essere cinici. Se appare ed emerge un dato di fatto non dobbiamo esitare ad analizzarlo, a tentare di trarne un vantaggio inaspettato, anche se politicamente scorretto!

Se questa condotta la si applica ad un’analisi del futuro degli oceani, non possiamo fare a meno di volgere lo sguardo a nord del pianeta. Infatti, una delle conseguenze più evidenti del cambiamento climatico che scienziati e osservatori continuano a constatare potrebbe benissimo verificarsi nell’Oceano Artico, con la continua riduzione della banchisa[1] che ben presto libererà vie navigabili per periodi sempre più lunghi… se non per tutto l’anno. E per chi sostiene questa strategia sarebbe “a totale vantaggio del pianeta”: le rotte verso nord sono circa un terzo più brevi delle normali rotte marittime!

Il tempo delle avventure

Storicamente si distinguono due vie: il passaggio nord-ovest[2], che traccia una rotta in mezzo alle isole del grande nord canadese che collega l’Atlantico del Nord al Pacifico. L’altra via è il passaggio nord-est[3] che collega anch’esso l’Oceano Atlantico al Pacifico ma questa volta lungo le coste dell’estremo nord della Russia.

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Sommario

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