Home Les bulletins GEAB GEAB Dossier speciale Quale futuro per la Commissione europea nella grande ridefinizione delle relazioni transatlantiche? (sept. 2016)

GEAB Dossier speciale

Il numero mensile del Laboratorio europeo di Anticipazione Politica (LEAP) - 14 Ago 2020

Quale futuro per la Commissione europea nella grande ridefinizione delle relazioni transatlantiche? (sept. 2016)

Il GEAB, da quando esiste, ha in particolare avuto la tendenza ad avvertire l’opinione pubblica e i decisori europei che l’immensa riconfigurazione geopolitica globale impone necessariamente all’UE un profondo cambiamento. Al centro della crisi sistemica globale, la trasformazione del ruolo e del posto degli Stati Uniti nel mondo, membri strutturali del progetto comunitario dall’origine ma soprattutto dalla caduta del Muro di Berlino, accentua l’imperativo di adattamento non soltanto delle relazioni esterne ma della natura stessa dell’Unione e dell’amministrazione più emblematica, la Commissione Europea.

Il visibile degrado delle relazioni transatlantiche

Tra il rifiuto franco-tedesco di seguire gli Stati Uniti nella guerra in Iraq nel 2003[1] e la « possibilità di Trump » alla presidenza americana alla fine del 2016 sono trascorsi tredici anni nel corso dei quali le relazioni transatlantiche hanno conosciuto rischi di ogni tipo: da grandi momenti di apparente simbiosi (elezione di Sarkozy alla guida del più atlantista dei paesi dell’Unione nel 2007, alleanza contro la Russia 2014…) fino alle rimesse in discussione più profonde (crisi degli ascolti della NSA[2], campagne anti-TTIP[3]…).

Attualmente il nostro team osserva però l’intensificarsi degli indicatori di rottura. Per citare solo i più noti, rimettendo in discussione alcuni punti particolarmente cruciali delle relazioni transatlantiche:

. misure contro Barroso in risposta alla nomina all’interno di Goldman Sachs: il più emblematico presidente americano di un cieco e incondizionato pro-atlantismo nominato dall’istituzione finanziaria americana notoriamente responsabile del falso dossier sullo stato di indebitamento della Grecia nell’ambito della decisione di integrare il paese alla zona euro[4]… fino a un po’ di tempo fa questo genere di scandalo sarebbe potuto non scoppiare; questa volta non soltanto i media si scatenano sull’argomento ma la Commissione reagisce rivendicando i diritti d’ingresso privilegiati legati alle responsabilità che aveva una volta[5]; un insieme di funzionari firma una petizione « non a nostro nome »[6]

. applicazione di misure di reciprocità in materia di visti tra America del nord e Unione: in applicazione dei principi di solidarietà europea, la Commissione Europea ha calcato la mano nei confronti degli Stati Uniti e del Canada, i quali tuttora applicano una politica di visti ai cittadini di alcuni paesi dell’Unione; minaccia di adottare una misura di reciprocità chiedendo i visti ai cittadini americani e canadesi che viaggiano in Europa; nel luglio scorso ha finalmente posto a questi due paesi un termine di sei mesi per sopprimere le richieste di visti per tutti i paesi dell’Unione, altrimenti la misura di reciprocità verrà applicata[7]. Da seguire alla fine dell’anno quindi, ma comunque non si direbbe proprio che per mezzo della Commissione Europea l’Unione abbia deciso di farsi pestare i piedi dai grandi alleati nord-americani…

Commenti

Per lasciare un commento, abbonatevi.
Sommario

Alla fine, la crisi del Covid sta permettendo all'Unione di cominciare a emettere debito comune. Il progresso è modesto e conquistato a caro prezzo. In mezzo alle fiamme, i pompieri [...]

Il team redazionale del GEAB ha eccezionalmente deciso di condividere con i propri lettori un estratto del testo inedito Communauté ou Empire di Franck Biancheri redatto nel 1992. Questo passaggio [...]

Molto tempo fa, nel 1998, Franck Biancheri, il nostro compianto direttore di studi, scrisse un articolo di anticipazione intitolato: « 2009, quando i nipoti di Hitler, Pétain, Mussolini… prenderanno il [...]

Questa anticipazione non è molto originale ma va comunque fatta con tutta la lucidità richiesta. È solo un’ipotesi ma già una certezza: le estreme destre europee coalizzate costituiranno il gruppo [...]

La crisi finanziaria prima e del debito poi hanno portato ad una modifica sostanziale del mandato della BCE e di fatto a disposizioni più politiche. La BCE ha acquisito impliciti [...]

In questo numero si parla molto di epiloghi! Per quanto riguarda l’Unione, tappa dell’integrazione europea nata il 7 febbraio 1992 a Maastricht, le prossime elezioni arriveranno a suggellare la visione [...]

Non c’è bisogno di attendere i risultati delle elezioni per anticipare già alcune grandi nuove caratteristiche della nuova Europa che si impone a partire dal giugno 2019. Certo, sembra che [...]

Le prospettive di riorganizzazione sociale che l'attuale crisi sanitaria consente di immaginare sono enormi. Abbiamo quindi deciso di concentrarci sull'Europa per la quale abbiamo molte più certezze rispetto al resto [...]

Articoli correlati
Geta Grama-Moldovan
15 Nov 2020

Metà novembre: sovraffollamento di vertici internazionali

#crisi #Europa #Investimenti #macroeconomia

Questa settimana di pubblicazione del GEAB è piena di grossi avvenimenti da segnalare: 12-16 novembre: Vertice dell’ASEAN/Vietnam. I dibattiti vertono, in particolare, sugli enormi rischi che le tensioni cino-americane fanno [...]

Geta Grama-Moldovan
15 Nov 2020

Imperativo di stabilizzazione, mercati finanziari impazziti, violenza endemica: quale sarà la prossima catastrofe?

#crisi #cybermondo #Europa #finanza #Investimenti #migrazione #terrorismo #transatlantiche

Mentre il mondo sta ancora contando i morti di Covid e proiettando le conseguenze di questa crisi sui mercati finanziari, sull'economia e sulla società, forse è già il momento di [...]

Geta Grama-Moldovan
15 Nov 2020

Covid, NATO, migranti… Flashback di tutte le crisi europee

#covid #crisi #economia #Europa #finanza #migrazioni #statiuniti #transatlantiche

Con l'annuncio dei media della vittoria del candidato democratico alle presidenziali americane, l'Europa sta vivendo l'ultima di quelle grandi allucinazioni collettive descritte il mese scorso nel GEAB: «con Biden l'America [...]