Home Accordi commerciali europei: 2019, la morte del cigno

GEAB 122

Il numero mensile del Laboratorio europeo di Anticipazione Politica (LEAP) - 15 Feb 2018

Accordi commerciali europei: 2019, la morte del cigno

Sembra che la Brexit abbia dato il via al tanto atteso progetto di ridefinizione del funzionamento e degli obiettivi della macchina europea. Oggi però Bruxelles preferisce deridere le difficoltà del Regno Unito, e credendo di essere ormai insostituibile, si autorizza a riavviare a tutta velocità tutti i progetti in cantiere: la marea di accordi commerciali “stile CETA” (Giappone, Mercosur, e naturalmente Nuova Zelanda, Australia, ecc.) sfuggiti dalla mente dei cittadini e a solo nome di un’ideologia di “aperta globalizzazione” che fa scappare tutti, marcia forzata verso una rischiosissima integrazione dei Balcani che ignorano i popoli (non il benché minimo riferimento ad un qualsiasi processo democratico).[1] Il nostro team anticipa che questa «isteria» europea è un canto del cigno creatore, e allo stesso tempo annunciatore, della violenta battuta d’arresto che la prossima legislatura imporrà a partire dal 2019 all’istituzione centrale europea.

Polarizzazione dei modelli di relazioni commerciali all’interno dell’asse transatlantico

Come abbiamo potuto constatare al Forum di Davos, e più in generale nei recenti sviluppi delle relazioni internazionali, sulla scena transatlantica, più in particolare nel settore commerciale, si affrontano due modelli. Da un lato, il ritorno a una forma di protezionismo nazionale secondo un approccio unilaterale e, dall’altro, un’espansione liberale iscritta in un’azione di tipo multilaterale. Il primo relativo all’operato dell’amministrazione Trump, e, in certa misura, alle ambizioni britanniche nell’ambito della Brexit. Il secondo alle ambizioni delle istituzioni europee e, più in particolare, della Commissione dell’Unione che si autoproclama ultimo baluardo della resistenza liberoscambista.

Commenti

Per lasciare un commento, abbonatevi.
Sommario

All’inizio di febbraio, le borse americane, e in seguito tutti gli altri mercati finanziari mondiali, hanno conosciuto una brusca correzione. L’indice Dow Jones ha bruciato in due giorni i guadagni [...]

Il futuro è colmo di dati di fatto sui quali è opportuno fondare le anticipazioni che chiariscono le nostre decisioni. Ogni tre mesi, pertanto, il nostro team condivide con i [...]

In questa piccola rubrica affrontiamo sotto forma di brevi avvisi i rischi che non possiamo sviluppare per via della dimensione del nostro numero ma contro i quali vorremmo mettere in [...]

- Petrolio: Effetto elastico! - Imprese: Attenzione, i fallimenti sarebbero un disastro - Bitcoin e criptomonete: sotto controllo - Metalli preziosi, valori sicuri Petrolio: Effetto elastico! Gli effetti degli annunci [...]

Articoli correlati
GEAB
15 Gen 2022

Investimenti, tendenze e raccomandazioni (gen)

#economia #finanza #Investimenti

Investimenti – La voce della ragione Alla luce delle tendenze e dei punti di incertezza rilevati, invitiamo a diffidare dei due segmenti più estremi dell'economia: l'iper-innovazione e l'economia zombie. Per [...]

GEAB
15 Gen 2022

Cambiamento sistemico: dal Made in China al Powered by China

#Cina #economia

L'economia cinese si è ulteriormente indebolita nell'agosto 2021 dopo che lo scoppio della pandemia ha posto un freno alla spesa al consumo. Per rilanciare l'economia dopo la crisi del Covid-19, [...]

GEAB
15 Gen 2022

Panorama 2022: Tendenze e anticipazioni

#economia #finanza #geopolítica #política #societa

Grandi tendenze Il 2022 si annuncia molto complicato... Dopo la grande pausa del 2020, il 2021 ha tentato di far credere che le cose avrebbero preso il loro normale corso. [...]