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Il numero mensile del Laboratorio europeo di Anticipazione Politica (LEAP) - 15 Mag 2018

Medio Oriente: Verso una pace senza vincitori né vinti

Il Medio Oriente sembra essere sul punto di andare a fuoco. Per la prima volta Iran e Israele sono uno contro l’altro[1]. Il regime turco si sta irrigidendo dando ormai fastidio a tutti. La Siria non smette di offrire una pace che gli occidentali si rifiutano di ratificare finché non viene loro garantita una fetta di vittoria e di torta. I cittadini di Gaza si fanno mitragliare attraverso il filo spinato della loro prigione dall’esercito israeliano[2].

Ma nessuno fa niente. Tutt’al più, una parte della comunità internazionale si preoccupa che i palestinesi non vengono sterminati[3].

Da quando l’Arabia Saudita ha dichiarato che Israele aveva diritto di cittadinanza nella regione, i palestinesi dovranno accettare il fatto che ben presto non verranno più sostenuti da nessuno nel mondo. Il loro ultimo protettore, l’Iran[4], riceve pressioni da tutte le parti[5] per ammettere il fatto storico che per la regione continuare a negare è un suicidio: Israele c’è e per rivivere bisognerà accettarlo.

La storia è cinica ma il corso degli eventi non si può fermare per sempre.

Ormai la rapidità con la quale questa parte del mondo si trasforma, si rigenera e si reinventa dopo tutti questi decenni di immobilizzazione e sofferenze, è decisamente affascinante.

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Sommario

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